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Come promuovere un libro? Come crearci un’identità sul web? Perché i blog e le newsletter sono ancora fondamentali? – intervista a Giovanni Ronci

9 minuti di lettura
Come promuovere un libro? Come crearci un’identità sul web? Perché i blog e le newsletter sono ancora fondamentali?

Appena ho “incontratoGiovanni Ronci sul suo blog, ho subito pensato che sarebbe stato molto utile ospitarlo qui con un’intervista.

Giovanni Ronci (copio/incollo direttamente dal suo blog) è un Freelance Internet Business Designer, Autore e Formatore, che tradotto vuol dire che aiuta a realizzare progetti online, ideando o rafforzando la presenza degli utenti sul web, sui social o dovunque ne abbiano bisogno.

Una sorta di interprete digitale dunque, che ascolta, pensa, e crea soluzioni su misura.

Le risposte che troverai in questo contenuto, sono certo che ti aiuteranno ad avere tanti nuovi spunti, grazie a Giovanni per l’estrema disponibilità e buona lettura!

Giovanni, cosa ti sentiresti di consigliare ad uno scrittore alle prese con la difficoltà di farsi conoscere e stabilire un rapporto di fiducia con i suoi potenziali lettori?

Ciao Donato, si, il problema della visibilità, sia online che offline, tocca chiunque.
Il consiglio più importante che mi sento di dare è che, paradossalmente, se vuoi farti conoscere devi smettere di parlare di te.

Per trovare nuove persone hai bisogno di argomenti che interessino loro, non puoi mostrarti e ostentare immediatamente quello che fai, ciò che hai realizzato, i “trofei” (a qualsiasi livello) che hai ottenuto.

Se fai così verrai percepito come arrogante, perché rischi di far sentire le persone con cui entri in contatto inadeguate o peggio umiliate. E non è certo il modo migliore per iniziare un rapporto.

Devi parlare degli argomenti che interessano i tuoi potenziali lettori. Ed è possibile trovarne in ogni ambito, nessuno escluso. Devi scoprire cosa cercano, a cosa mirano, e costruire risposte specifiche per soddisfare queste esigenze.

E il modo migliore e più pratico per farlo è avere un blog.

Il blog diventa il centro nevralgico, la tua casa sul web. La mia storia lo dimostra: dal blog le persone hanno capito cosa faccio, hanno iniziato il loro percorso di trasformazione attraverso i libri che ho scritto, poi sono tornate per approfondire: dai corsi di formazione ai servizi personalizzati alla realizzazione diretta del loro stesso blog. Tutti i miei clienti arrivano dai libri e dal blog.

Le persone sono disposte a investire per risolvere situazioni che stanno loro a cuore.

Devi avere un blog perché è sia un modo per promuovere ciò che scrivi che la naturale “prosecuzione” del libro. Non considerare la tua opera solo come un “mordi e fuggi”. Soprattutto se scrivi infoprodotti o manuali, non perdere mai l’opportunità di entrare in contatto con il lettore.

Attraverso un sano approccio di “marketing in the book” (link e riferimenti esterni da inserire all’interno del libro) puoi fornire risorse aggiuntive e permettere ai tuoi lettori di trovarti (in quest’ordine, tanto per sottolineare come prima venga il “loro” problema e non tu, autore).

Devi avere un luogo, dove tu possa rendere disponibili tutte queste risorse, raccontare storie, scrivere di argomenti interessanti capaci di attrarre il pubblico dei tuoi lettori ideali, e farlo nel modo in cui hai deciso di farlo, unico come il tuo punto di vista.

È questo luogo è il blog.

Perché proprio un blog? Funzionano ancora i blog alle soglie del 2020?

(Ride) Sì. Scusa, rido e sorrido perché i blog hanno sempre funzionato e continueranno a funzionare. I blog sono l’essenza di internet, è il luogo per eccellenza dell’informazione, della notizia, della storia.

E soprattutto, quando di proprietà, è casa tua.

Non puoi creare il tuo negozio nel salotto di qualcun altro. È la tua casa, sei tu che scegli come arredarla, cosa metterci dentro, è più facile farla diventare unica e, se ti impegni con la scrittura è anche relativamente facile farsi conoscere.

La SEO (Search Engine Optimization) è considerata una strategia a lungo termine. Ma le cose cambiano molto velocemente. È vero, ci vuole tempo perché Google capisca bene come posizionare il tuo sito e come farlo trovare sui motori di ricerca. Ma Google è Google.

I tempi di posizionamento si sono accorciati a dismisura. Ormai è quasi più veloce posizionare un articolo che mettere in piedi una campagna di espansione su Facebook.

Il tuo obiettivo è sempre il tuo lettore. Devi trovare argomenti, o meglio “problemi” che siano interessanti per lui. E offrirgli risposte attraverso una strategia di contenuti mirati e unici.

In questi termini, l’investimento migliore che puoi fare è un corso di scrittura per il web, e in tanti l’hanno capito, vista anche la risposta che abbiamo avuto al nuovo corso di scrittura per blog.

Che valore ha oggi secondo te la newsletter? Secondo te uno scrittore dovrebbe avere una propria mailing list e scrivere una newsletter? Se sì perché?

Quando inizi a scrivere newsletter “fatte bene”, cioè non le solite mail dove urli o implori di “comprare, comprare, comprare” le risposte ti sorprenderanno. Non è vero che le email non le legge più nessuno, così come non è vero che le persone non leggono a prescindere e non sono interessate più a nulla.

Gestisco newsletter per ristoranti che hanno indici di apertura mail attorno al 70%… È tanto.

L’anno scorso ho mandato via, come fosse un calendario dell’avvento, una sequenza di 24 mail (una al giorno) su come creare un business online. 92% di apertura media. Evidentemente se centri argomenti che “interessano” i tuoi lettori, loro leggeranno.

L’importante è non approcciare il mail marketing solo per risolvere i “tuoi” problemi (quello dei soldi per esempio, o della visibilità) costringendo le persone a fare ciò che vuoi, spremendole come limoni o cercando di convincerle “con ogni modalità possibile” a compiere azioni. Se vuoi che facciano “volontariamente” quel dato click devi occuparti di come vivono, dei sogni che hanno, delle frustrazioni che provano ogni giorno. Devi emozionarle per conquistarle.

È solo con le persone in mente che puoi progettare e costruire soluzioni.
Cosa sei in grado di offrire loro? Quali sono i benefici che potranno cogliere con la tua soluzione (il tuo libro per esempio)? Hai pensato a come “spezzare” la tua soluzione in più fasi? C’è qualcosa di estremo valore, che potresti anticipare e “offrire” ai tuoi lettori in cambio della email?

Se vuoi trovare nuovi potenziali lettori questo “regalo” (chiamato Lead Magnet) puoi usarlo subito per ottenere i loro contatti mail e iscriverli alla newsletter. In questo caso stai trovando nuovi potenziali lettori (a cui puoi iniziare a scrivere per costruire il rapporto e portarli poi a leggere il libro).

C’è anche l’approccio di fare iscrivere i tuoi lettori “dopo” che hanno letto il libro (perché magari lo hanno conosciuto tramite passaparola o sui social o direttamente sul portale YouCanPrint.it).

Offri loro qualcosa che aumenti l’esperienza del libro. Una checklist di quello che devono fare? Un calendario per mettere a punto il percorso di fitness di cui hai parlato nel libro (esempio). Un video che mostra come tu crei quell’oggetto fatto in casa?

La newsletter ha mille modi per diventare la tua migliore alleata!

La lamentela più diffusa è: nessuno è interessato ai miei libri.
Te la sentiresti di consigliare un uso intelligente dei Social per trovare nuovi lettori? E quali social in particolare?

I social classici stanno perdendo parecchio appeal ultimamente. Il fatto è che le aziende produttrici hanno permesso che diventassero semplicemente un gigantesco bidone di annunci pubblicitari, anziché meravigliosi ricettacoli di contenuti curati.

C’è troppo rumore.

Devi distinguerti raccontando storie originali, e purtroppo devi investire per diffonderle. Senza investimento la quantità di “visibilità” è comunque sempre limitata dagli algoritmi dei social stessi.

Quando ti muovi sui social devi prima di tutto capire come funzionino, vedere tutto quello che puoi fare in modo “organico” (cioè senza pagare) senza per questo violare le regole (per esempio su Facebook fare pubblicità ai tuoi prodotti attraverso il tuo profilo personale è espressamente proibito e rischi la sospensione/chiusura dell’account) e sfruttarlo al massimo.

Tra tutti i social in forte crescita, uno dei più interessanti è Telegram, che con canali o gruppi permette di parlare “al” o “con” il tuo pubblico in modo davvero immediato e senza filtri di sorta.

Un canale tematico legato agli argomenti che tratti potrebbe diventare uno strumento di diffusione spettacolare (attraverso cui far poi conoscere il tuo libro). Come al solito, devi avere cose interessanti da dire.

Quale libro/i ti hanno insegnato di più? I tuoi consigli di lettura.

Per approfondire i concetti di cui abbiamo parlato, credo che uno dei libri più belli dell’ultimo periodo sia “Questo è il marketing” di Seth Godin. Chiaramente ce ne sono mille altri.

Nell’ultimo periodo sono stato molto preso nell’affinare il mio modo di affrontare le giornate, ho trovato bellissimi Una cosa sola” di Gary Keller, The Miracle Morning” di Hal Elrod e “Trova il tuo perché” di Simon Sinek.

E ogni tanto “ripasso” tutti i libri sulla scrittura dei miei autori preferiti: tra tutti Luisa Carrada (se scrivesse un elenco del telefono probabilmente leggerei anche quello) e Annamaria Testa. Sono autori fondamentali per chi ha a che fare con la scrittura.

Un ultimo consiglio prima di chiudere?

Ogni libro che leggo mi insegna qualcosa.

Alcuni ispirano, altri offrono soluzioni. Altri ancora sono così brutti e scritti male che davvero mi insegnano come “non scrivere”.

A parte gli scherzi, un libro per essere bello, oltre ad avere contenuti straordinari, deve anche essere curato privo di errori. La fretta di concludere e la possibilità di andare online molto rapidamente con
servizi straordinari tipo YouCanPrint.it non devono farci dimenticare il lettore.

Se troverà frasi complicate e difficili da leggere non si appassionerà. Se troverà errori non si rovinerà il momento della lettura e tu avrai perso un’occasione unica, oltre ad aver svilito il tuo lavoro.
Non è quello che vuoi.

Cura la tua scrittura. Che siano il blog, la newsletter, il libro, la copertina: la fase di editing è vitale.
Se davvero vuoi farti conoscere, non sprecare nessuna occasione per fare bene e vedrai che i risultati arriveranno. Spesso, basta metterci un po’ di amore e curare ciò che fai: è rispetto.

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