Come NON Scrivere un’ Email ai Blog Letterari

come non scrivere un'email ai blog letterariUn blog letterario, così come qualunque altro blog d’ informazione, riceve quotidianamente un numero molto alto di email.

Di solito sono comunicati stampa, richieste di collaborazione e richieste di recensioni. Se hai capito come muoverti per promuovere il tuo libro, il primo passo da fare è chiedere che il tuo libro venga recensito.

E’ bene però che tu sappia che una redazione non riesce a gestire tutte le email. Ti posso assicurare che anche noi di Librisulibri, piccoli e modesti, riceviamo tantissime richieste (forse più di 30 al giorno), e siamo costretti ad effettuare una selezione.

La domanda che ora dovresti farmi è questa: in base a cosa selezionate le email alle quali rispondere e i libri da recensire?

Ti rispondo subito.

Le email che meritano più attenzione sono quelle più semplici, dirette e “cortesi”. Sono quelle che ti danno la possibilità di elaborare un post originale, quelle che non ti fanno perdere tempo, quelle che arrivano dritte al punto. Ma andiamo con ordine, nel vero senso della parola.

 

L’oggetto dell’email

L’oggetto è il pilastro dell’email. Ne riassume il contenuto ed è quella che ci fa decidere se leggerla oppure no. Ecco cosa non devi fare (secondo me) quando decidi di inviare un’ email e devi pensare ad un titolo adatto (per restare in tema):

  • non scriverlo;
  • scrivere soltanto il titolo del libro;
  • scrivere il titolo del libro e il tuo nome e cognome (eh no, non sei Stephen King, il tuo nome non mi dice nulla);
  • far comparire il FW: prima del titolo (bruuuuutto, mamma mia che bruuuuutto!);
  • scriverlo con errori grammaticali.

Scrivere “Richiesta recensionepotrebbe sembrarti banale oppure obsoleto, lo so, ma un blogger che parla di libri sa già cosa troverà quando aprirà l’email. Anzi, questa formuletta bruttina ma esplicita suscita sempre un po’ di curiosità. Io di solito mi domando: chi mi sta scrivendo e quale libro mi sta proponendo? Insomma, prevale il fattore curiosità e, almeno con me, funziona 🙂

Se riesci anche a specificare il genere del libro, stai pur certo che qualcuno ti risponderà. Chi legge le email (di solito l’addetto all’ufficio stampa), saprà subito a chi inoltrare l’email. Ti faccio un esempio.

Io mi occupo soprattutto di libri per ragazzi. Se il nostro ufficio stampa legge nell’oggetto “Richiesta recensione libro per ragazzi”, la inoltra direttamente a me e nessuno perde tempo. Chiaro?

 

Il corpo dell’email

  • Non scrivere senza dividere il testo in paragrafi;
  • non vomitare parole senza ordine né senso;
  • non sottolineare il successo che il libro ha avuto tra i tuoi amici;
  • non allegare il pdf del libro se non ti viene richiesto;
  • non mandare soltanto il link al libro sull’ebook-shop;
  • non scrivere chi sei, cosa fai nella vita e quanti cani hai;
  • non usare soltanto 2 parole per descrivere il tuo libro;
  • non inviare l’email senza averla riletta;
  • non usare citazioni e frasi in inglese;
  • non scrivere stronzate.

No, non sono impazzita. Sono partita direttamente dai punti principali per farti capire quanto è importante arrivare rapidamente al succo. Adesso però vado nello specifico.

1- Non scrivere senza dividere il testo in paragrafi. I testi online, se non divisi in paragrafi, sono illeggibili. Scrivi brevi paragrafi come sto facendo io qui, in questo post.

2- Non vomitare parole senza ordine né senso. Se scrivi tutto quello che ti viene in mente senza sapere cosa vuoi dire esattamente, non ti verrà dato credito, Fidati: progetta sempre i contenuti, è una regola importantissima.

3- Non sottolineare il successo che il libro ha avuto tra i tuoi amici. E che te lo dico a fare? Lo capisci da solo, no?

4- Non allegare il pdf del libro se non ti viene richiesto. Peccheresti di presunzione.

5- Non mandare soltanto il link al libro sull’ebook-shop: sarebbe come dire “ehi ho scritto un libro ma non mi va di dirti nulla. Vattelo a guardare”.

6- Non scrivere chi sei, cosa fai nella vita e quanti cani hai. Parla di te, ma non troppo. All’inizio dell’email, scrivi 1 riga con nome, cognome e, se ti va, descrivi la tua professione. STOP! Al massimo puoi segnalarmi un’eventuale pubblicazione passata, ma devo leggere il tuo libro, non sposarti, quindi datti una regolata.

7- Non usare soltanto 2 parole per descrivere il tuo libro: usane di più, fai finta che io sia l’editor di una famosa casa editrice, fammi capire di cosa parla il libro. Se non so a cosa sto per andare incontro, non so se lo leggerò. Sforzati, se hai scritto un libro puoi anche scrivere una trama. Ricordati però di non esagerare e di utilizzare i paragrafi!

8- Non inviare l’email senza averla riletta. Gli errori grammaticali, in casi come questo, sono sgraditissimi. Se un’email è piena di errori, come sarà il libro? Basta un errore per farmi buttare l’email nel cestino.

9- Non usare citazioni e frasi in inglese. Non ho tempo, queste cose non mi interessano. Mi interessa sapere chi sei, cosa hai scritto e perché ti sei auto-pubblicato. Se avessi tempo da perdere me ne starei sul divano a guardare Pan Am e non qui a leggere la tua noiosa email e il tuo stupido libro.

10- Non scrivere stronzate. Vuoi che ti traduca questa frase? Bene. Prima pensa, poi scrivi. Se sei uno scrittore devi saperlo meglio di me.

 

Se non ti sei offeso, ci rivediamo qui tra un paio di settimane. Se hai qualcosa da aggiungere, scrivila! Io non mi offendo mai ;). Se vuoi qualche altro consiglio, scrivimi su twitter: @librisulibri.

 

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