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Youcanprint - Selfpublishing Blog / Selfpublishing (Page 4)

Il self-publishing è donna

selfpublishing-sceltaSecondo un recente studio della piattaforma digitale FicShelf, i libri che hanno più successo nell’ambito del self-publishing sono scritti da donne, tanto che la percentuale di bestseller al femminile è circa doppia rispetto a quella dell’editoria tradizionale.

Lo studio è stato condotto sui titoli che vanno per la maggiore su piattaforme di autopubblicazione e ha evidenziato come il 67% di questi sia opera di donne, mentre la classifica di Amazon dei libri pubblicati in modo tradizionale, cioè in cartaceo, è dominata al 61% da uomini.

Nell’indagine non vengono presi in considerazione i titoli autopubblicati su Kindle, dal momento che nella classifica degli e-book non viene fatta una distinzione fra self-publishing e non. Tuttavia, secondo FicShelf, i risultati sono rappresentativi dell’andamento del mercato, considerando che le piattafome prese in esame stanno crescendo in maniera inaspettata.

Arriva la Distribuzione Globale Youcanprint: il tuo libro cartaceo nel mondo!

globalIl selfpublishing è finalmente giunto a maturazione: questo significa che mai come oggi per gli autori è il momento migliore per pubblicare, distribuire e vendere il proprio libro.
Per questo motivo siamo orgogliosi di annunciare il lancio dell’esclusivo servizio di DISTRIBUZIONE GLOBALE per il tuo libro cartaceo. Grazie a questo servizio, il servizio di vendita e distribuzione dei libri cartacei, finora limitato ai confini nazionali, verrà esteso ai più grandi mercati editoriali del mondo: Stati Uniti, Canada, Austrialia, Nuova Zelanda, Europa Continentale e Gran Bretagna.
Grazie al servizio di Distribuzione Globale Youcanprint diventa la piattaforma di selfpublishing con l’offerta di distribuzione più ampia in Italia e raggiunge, in quantità di canali di distribuzione, le piattaforme internazionali. Pubblicando il tuo libro con Youcanprint potrai raggiungere tutti i mercati del mondo e controllare le tue vendite con un solo account.

Il Self-publishing è qui per rimanere. E tu?

libri-da-leggereAnche quest’anno volge ormai al termine ed è già tempo di bilanci. Per te che sei uno scrittore autopubblicato o che aspiri ad esserlo, questo significa soffermarti a riflettere un po’ sullo stato del settore in cui stai operando. In pratica, chiederti in che direzione sta andando il mondo del self-publishing e cosa puoi fare tu per riuscire ad emergere?

Proviamo a capirlo insieme prendendo spunto da alcune delle considerazioni che sono state fatte a margine dell’annuale Self-publishing Summit di Londra. Ti va? Spero di si, anche perché si comincia con una buona notizia: l’opposizione tra self-publishing ed editoria tradizionale sembra essere finita.

Secondo quanto riportato da uno dei relatori, Tom Chalmers della IPR Licence, non c’è stata praticamente alcuna discussione sull’opposizione tra editoria tradizionale e self-publishing. L’attenzione si è concentrata più sulle opzioni – su tutti i percorsi di pubblicazione disponibili per gli autori e su come ottenere il maggior successo possibile attraverso il percorso scelto – senza alcuna discriminazione.

Youcanprint 4.0 è arrivato: oltre 40 novità per tutti gli autori

ycp404Siamo felicissimi di annunciare l’aggiornamento più importante della nostra piattaforma dalla sua nascita: Youcanprint 4.0.
 
La nostra piattaforma passa dalla versione 3.2 alla versione 4.0 grazie ad una major release straordinaria che contiene oltre 40 novità tra risoluzioni di bug, nuove funzioni e servizi dedicati agli autori, nuove tecnologie per l’aggiornamento rapido delle vendite e dell’inserimento delle pubblicazioni cartacee e digitali sulla nostra piattaforma, un sistema di notifica perfezionato e molto altro ancora.
 
La versione 4.0 apre una nuova era per Youcanprint. Da questo punto in poi il programma di aggiornamento e di rilascio di nuovi servizi sarà più costante e rapido. Di seguito è possibile conoscere nel dettaglio, divise per tipologie, tutte le novità di questa versione. Siamo sicuri che sarete entusiasti e amerete Youcanprint 4.0 così come già lo amiamo noi!

4 domande sul self-publishing

ecco alcuni consigli su come scrivere un buon libtoAdesso che hai scelto il self-publishing come la tua strada per importi come scrittore, adesso che hai scritto il tuo romanzo e vuoi iniziare a venderlo, credo sia il momento di porsi alcune domande: quattro, tanto per iniziare.

Come ti farai conoscere?

Là fuori, nel mercato editoriale degli scrittori affermati, degli scrittori che stanno pian piano emergendo con l’editoria tradizionale e di quelli che hanno scelto l’autopubblicazione, siete tanti. Qualcuno sostiene che ci siano più scrittori che lettori.

Basta dare un’occhiata alle librerie online: quanti libri e quanti autori trovi? Tantissimi. Tu sarai uno di quelli. Come ti trova un lettore? Come ti riconosce fra mille?

Questo è uno dei motivi per cui dico sempre che lo scrittore moderno, di oggi, quello che vuole scrivere e pubblicare nel XXI secolo, deve essere presente in qualche social media, aprire un blog e quindi vivere anche nel web.

4 motivi per scegliere il self-publishing

come attirare lettori con lo humor marketingPerché hai scelto di pubblicare da te il tuo libro? Quali motivi ti hanno spinto a preferire il self-publishing all’editoria tradizionale?

In questo articolo elenco quelli che considero i 4 validi motivi per intraprendere la strada del self-publisher, a cui ne aggiungo due che devono invece farti desistere.

1 – Controllo totale sull’opera

Quando un editore accetta di pubblicare la tua storia, dovrai accettare alcuni compromessi:

  • Copertina: in genere non sarai tu a sceglierla, non avrai parola sull’immagine da usare, i caratteri del titolo, il formato del libro, ecc.
  • Editing: ci sono casi in cui l’editor ti impone un certo linguaggio, o tagli o aggiunte da fare. Non sempre è così, chiaro, in una casa editrice seria c’è una dialogo aperto fra scrittore e editor.
  • Data di pubblicazione: non deciderai tu quando dovrà essere pubblicato il tuo libro. Gli editori hanno un loro catalogo, in cui è previsto un certo numero di copie da far uscire all’anno.
  • Iniziative di marketing: spettano all’editore, che deciderà il modo migliore per promuovere il tuo libro. E molte volte la promozione è scarsa o assente, purtroppo.

Tutto questo, con il self-publishing, scompare. Tutto questo sarà sotto il tuo diretto controllo.

Come è cambiato il self-publishing negli ultimi due anni? (Intervista a David Gaughran)

reputazioneQuali sono secondo te i più grandi cambiamenti avvenuti negli ultimi anni nell’industria editoriale?

Be’, se guardo indietro a ciò che è accaduto, posso dire che quello che nel 2011 era solo teoria è diventato realtà. Il self-publishing si è affermato in maniera massiccia, tanto che negli Stati Uniti gli autori indipendenti, partendo da zero, hanno conquistato circa il 25% del mercato. Sull’altro fronte, invece, la catena Borders è fallita trascinandosi dietro la chiusura di 600 punti vendita. Oltre alla perdita di lavoro per 12mila persone. I grandi editori stanno cercando di fondersi tra loro per superare indenni questa tempesta, ma bisogna dire che non sono diventati molto più scaltri nel loro approccio agli e-book, al marketing digitale, o a questa cosa che i giovani chiamano “internet”.

Anche per i self-publisher i cambiamenti sono stati molto profondi…

Sì, quando ho scritto la prima edizione del mio libro, vendere mille copie al mese era una specie di sogno, ma adesso una cosa del genere può succedere in un giorno. Gli autori indipendenti tendono a focalizzarsi sul fatto che la competizione è cresciuta – perché, ad esempio, nel 2011 nel Kindle Store c’era un milione di libri e oggi ce ne sono tre – ma si dimenticano di considerare quanto il mercato digitale sia cresciuto e quanti strumenti sempre più sofisticati ci siano a disposizione per raggiungere i lettori. In più i self-publisher continuano a innovare e a condividere con gli altri autori queste loro scoperte. Per quanto io sia contento di essere partito qualche anno fa, non avrei paura di doverlo fare oggi. Voglio dire, non penserei di aver perso il treno, assolutamente no, visto che siamo solo all’inizio di questa rivoluzione che sta ridisegnando l’industria editoriale.

5 motivi per cui il tuo libro autopubblicato non vende

copertina-bella-e-bruttaQuello del self-publishing è un tema caldo. Inizialmente considerato come una moda passeggera, si è invece rivelato un’ottima strada per moltissimi autori. Anche le grandi case editrici guardano con sempre maggiore interesse al self-publishing e sono sempre più numerosi i casi di libri indipendenti che finiscono nel giro dell’editoria tradizionale.

Personalmente, credo molto nel potere del self-publishing. Anche perché il riscontro che ho avuto riguardo ai miei libri è andato oltre ogni aspettativa. Questo, ovviamente, non succede a tutti. Una delle lamentele che sento più di frequente è: il mio libro non vende. Per come la vedo io, non è una questione di fortuna o di azzeccare il momento giusto. Bisogna invece fare tutti i passi necessari affinché il proprio libro possa attirare attenzione. Ci possono essere molte ragioni per cui questo non avviene, io ne ho individuate cinque.

1) Il libro tratta un argomento poco interessante o non molto conosciuto

Se ci fate caso, quasi tutti i libri di successo rientrano in particolari categorie. Le grandi case editrici lo sanno benissimo, molti autori indipendenti no. Se il vostro libro è troppo particolare, o viceversa troppo generico, farà fatica a trovare spazio e a suscitare l’interesse di un particolare tipo di lettori. Trovate il giusto focus e vedrete che le cose miglioreranno.

Il vero significato di promozione editoriale

personalbrandC’è un modo sbagliato per promuovere il proprio libro, eppure frequentando vari blog e, soprattutto, vari social media, continuo a vedere scrittori promuoversi nello stesso identico modo. Ci sono vari aggettivi per qualificarlo: autocelebrativo, autoreferenziale. È quel suffisso “auto” che stona, che rende la promozione editoriale un fastidio per i potenziali lettori.

Per molti autori scrivere e pubblicare significa salire di un livello, quel livello che, purtroppo, crea un enorme distacco fra lettori e scrittori. Eppure ci sono autori come Joe Lansdale che hanno creato un rapporto coi lettori alla pari. Gli scrittori emergenti dovrebbero prenderlo come esempio.

Una piattaforma per essere online

Il primo punto di partenza è questo: creare un proprio spazio per avere un’identità online. Altrimenti dove cercare lo scrittore? Su Facebook? Certamente, ma prima di tutto uno scrittore va cercato a casa sua: nel suo spazio personale, che non può essere l’azienda di terzi come lo è Facebook e come lo sono altri social media.

Parlo di avere un proprio sito e un proprio blog. Questo spazio, oggi che la rete ha assunto la forma di un costante dialogo, che presenta quasi ovunque toni conversazionali, è irrinunciabile, perché diventa un canale di comunicazione ufficiale dello scrittore del terzo millennio.

Aspetti tecnici del self-publishing

AutopubblicazioneNella tua scelta di pubblicare da te, senza una casa editrice, avrai capito senz’altro che ogni operazione svolta prima da uno staff editoriale adesso spetta soltanto a te. Ogni decisione, ogni lavoro sul tuo manoscritto è ora una tua diretta responsabilità.

Non basta più scrivere. Nel self-publishing lo scrittore è un imprenditore e deve curare tutti gli aspetti del suo libro, che non si risolvono più nella stesura del romanzo, nella revisione e nell’editing.

Impaginazione del manoscritto

Ho visto libri impaginati nei modi più disparati. Di solito si usa Word – io uso invece Writer di OpenOffice, molto simile – che permette di scegliere caratteri e titoli di vari colori e caratteristiche. In alcuni casi l’impaginazione era molto amatoriale, con scelte di colori e font criticabili.

Prima di impaginare il tuo manoscritto da’ uno sguardo ai libri che leggi. Se devi pubblicare un libro in cartaceo, ma anche in ebook, allora devi fare attenzione ai caratteri e ai colori che userai.

La tipografia del manoscritto deve essere professionale, proprio come quella che vedi nei libri che acquisti in libreria. Ecco alcuni consigli da seguire:

  • scegli un font leggibile al massimo: evita testi in caratteri gotici o futuristici, ché rendono difficoltosa, se non impossibile, la lettura
  • usa una grandezza di carattere di almeno di 12 punti: ma regolati in base al font che scegli, perché ognuno ha una propria visualizzazione
  • mantieni il giusto contrasto testo/sfondo: la carta è bianca e il contrasto maggiore è col nero