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Youcanprint - Selfpublishing Blog / Articles posted by robertotartaglia (Page 4)

Self-publishing: 3 modi per pubblicizzare i tuoi libri sul blog

Non so quante volte ho ribadito che il modo migliore per farsi conoscere non è quello di farsi pubblicità, ma quello di farsi valere. E ne sono sempre più convinto.

Andare in giro a raccontare che si è bravi o che si è scritto un libro che vale davvero la pena comprare è il modo migliore per allontanare eventuali lettori e dar loro un’immagine di sé del tutto negativa.

I vecchi mezzi di comunicazione, volenti o nolenti, ci hanno insegnato che la pubblicità è finzione. Ci hanno insegnato che spesso dietro dei messaggi pubblicitari accattivanti ci sono tecniche di comunicazione ben studiate ma scarse verità.

Non sono pochi i prodotti in commercio che, a seguito di attente verifiche, sono stati screditati, non sono pochi i casi celebri di spietati venditori pronti a qualsiasi menzogna per indurti ad acquistare i loro prodotti.

Come gestire la crisi da pagina bianca: spazio alla creatività e al relax

È capitato a tutti, me compreso, di sgranare gli occhi davanti a una pagina bianca e farsi prendere dal panico perché non si sa cosa scrivere.

Può capitare davanti il capitolo di un romanzo, davanti un nuovo racconto, davanti una sceneggiatura o quando sei in procinto di scrivere un nuovo post per il tuo blog.  Cosa fare a quel punto? Prendere a testate il muro?

Non necessariamente. C’è una soluzione a tutto, compresa la crisi da pagina bianca.

Partiamo dal presupposto che quello dell’artista che ha il colpo di genio dal nulla è solo un mito. La creatività umana consiste nel saper scomporre il mondo che abbiamo intorno per poi ricomporlo nella nostra mente attraverso nuove regole che sconvolgono la razionalità oggettiva.

3 strumenti per creare sondaggi online: chiedere ai tuoi fan cosa vorrebbero leggere

Uno degli strumenti fondamentali per avvicinarti ai tuoi fan, per creare feeling e interagire con loro è certamente quello del sondaggio.

Chiedere loro cosa pensano di ciò che scrivi, come migliorerebbero determinati aspetti della tua attività e del servizio che offri è sia una forma di rispetto che il metodo migliore per perfezionarti e accertarti di offrire sempre ciò che i tuoi lettori s’aspettano.

Ovviamente, per fare questo è necessario avere in mano strumenti professionali che consentano di interrogare il tuo pubblico.

La crisi dell’editoria tradizionale e il self-publishing

La bufala del Ci sono più scrittori che lettoriIl self publishing sta facendo parlare molto di sé e, oltretutto, fa molta paura a coloro che augurano vita eterna all’editoria tradizionale.

Ha innescato un cambiamento che difficilmente potrà essere arrestato. Un cambiamento radicale, nel modo di fare editoria. Un cambiamento all’insegna dei più profondi ideali democratici. Soprattutto grazie al repentino sviluppo del Web.

L’autore/autrice presenta il suo libro, scrive ciò che vuole, e l’unico, vero giudice in grado di valutarne la qualità e decretarne il successo è il pubblico. Questo, come ovvio, toglie alla macchina editoriale tradizionale ogni potere decisionale sulla pubblicazione dell’opera. Con conseguente allontanamento degli autori, specie di quelli emergenti. Mettendo in crisi la realtà editoriale, così come l’abbiamo conosciuta sinora.

Il self-publishing e i 6 passi per un buon content marketing

sei suggerimenti per promuoversi proponendo ottimi contenutiPrima di tutto cerchiamo di capire cos’è il content marketing, e poi vediamo come farlo bene. Per content marketing si intende creare contenuti di reale valore per i propri lettori, da offrire gratuitamente.

Lo scopo del content marketing è quello, già richiamato nel precedente articolo sul personal branding: farti conoscere per ciò che sai fare.

Si può fare content marketing sia sul proprio blog/sito, sia su blog di altri, sia sui social network che attraverso una newsletter privata. L’importante è offrire contenuti d’impatto, che rispondano a domande specifiche dei nostri lettori, che risolvano problemi reali o divertano.

E va fatto, come dicevo, in modo del tutto gratuito. Molti, troppi, pensano che non valga la pena impegnarsi a fare qualcosa di buono se poi non dà un ritorno economico. Solitamente, queste persone pensano anche che il modo migliore per vendere il proprio libro sia fare pubblicità.

Self-publishing: I 5 passi per promuovere i propri libri su Pinterest

Youcanprint sel-publishing pinterestSe non lo sai già, Pinterest è il nuovo social network dedicato alle immagini. In poco tempo, grazie alla sua immediatezza e facilità d’uso, ha conquistato un’enorme mole di utenti. Va da sé che è diventato molto appetibile per chiunque voglia fare personal branding o promuovere i propri prodotti online. Quindi, anche a chi si autopubblica.

Ovviamente, Pinterest parla una lingua diversa da quella di Facebook, di Twitter, Linkedin e Google+, per questo bisogna sapersi muovere all’interno di questo affascinante social network fatto di immagini. Ecco, dunque, i 5 passi base per iniziare a promuoversi su Pinterest.

La qualità nel self-publishing: i 10 “orrori” grammaticali da evitare

Pubblicare libri di qualitàCome ho più volte detto, in altri post e nella seconda videoguida riservata agli iscritti alla mia newsletter gratuita, il punto fondamentale per chi si appresta a intraprendere la via dell’autopubblicazione è la qualità dell’opera. La scelta migliore, ovviamente, è sempre quella di affidarsi a mani esperte (editor professionisti), ma già da soli si può fare buona parte del lavoro.

Premesso che in giro sul Web ho trovato decine e decine di persone (anche blogger, giornalisti ed “esperti di scrittura”) che commettono errori da brivido come “ha” senza ‘”h”, oppure “ke” al posto di “che” e cose del genere, mi sono convinto, col tempo, che ciò che farà la differenza nel prossimo futuro è proprio la qualità della scrittura.

Il self-publishing: 7 segreti per fidelizzare i tuoi lettori

i segreti degli scrittori per avvicinarsi ai lettoriFidelizzare i tuoi lettori è un punto fondamentale per la riuscita del tuo progetto. A differenza di quanto pensano alcuni, però, fidelizzare un lettore o un cliente, non vuol dire farlo “fesso e contento”. Vuol dire lavorare per lui.

Fidelizzare un lettore vuol dire offrirgli ciò che vuole, farlo sentire speciale, renderlo parte del tuo progetto.

Ecco, dunque, 7 strategie efficaci per fidelizzare un lettore e renderlo felice.

1.     Rendilo partecipe

È finito quel tempo noioso in cui lo scrittore era l’idolo irraggiungibile, seduto sul trono degli dei e venerato come essi.

Oggi, grazie al Web, soprattutto, gli scrittori possono (e devono) avere un contatto più diretto con i propri lettori. Anche se, purtroppo, alcuni “big” ancora hanno siti con commenti bloccati o censurati.

Self-publishing: 6 consigli per partire col piede giusto

i primi passi dello scrittore: organizzazione, contatti e buone ideeLa fase iniziale è sempre la parte più difficile di qualsiasi progetto. Come ho più volte detto, intraprendere l’attività di scrittore/scrittrice indipendente, è un po’ come avviare una piccola startup.

Allo stesso modo di un imprenditore, dunque, bisogna far bene i propri calcoli. Non solo per evitare spese inutili, ma anche per scongiurare il pericolo di una falsa partenza. Nella seconda videoguida dedicata agli iscritti alla mia newsletter, sin dall’inizio chiarisco che, se si parte col piede sbagliato, si potrebbe non avere una seconda chance.

Ed è così, se ci pensi bene. Hai idea di quanti autori e quante autrici ci sono lì fuori? Hai idea di quanti di loro si autopubblicano? Mettiamo che io sia un lettore che ha intenzione di leggere un libro autopubblicato, compro il tuo e mi delude, la seconda volta torno da te o vado altrove?

Self-publishing: 5 modi per promuovere un libro offline

biglietti da visita, volantini, locandine e qrcode per promuovere un libroConviene promuoversi più online o più offline?

Io credo che i due scenari siano complementari e non esclusivi. Voglio dire: ci sono molte persone che passano più tempo in giro per le strade che su Facebook o Twitter, no? Ma ce ne sono altrettante che fanno il contrario. Perciò, la soluzione migliore è conquistare la fiducia e l’attenzione di entrambi i gruppi.

La promozione offline, a differenza della sua sorella online, è leggermente più costosa e faticosa, ma non meno d’impatto.

Di modi per fare pubblicità ai propri libri fuori dal Web ce ne sono a bizzeffe e per tutte le tasche. Se fai un giro sui motori di ricerca e digiti parole come “guerilla marketing”, “tribal marketing” o “ambient marketing”, tanto per citarne 3, scoprirai un modo originale di fare marketing offline che, nel corso degli anni, ha preso sempre più piede.