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Youcanprint - Selfpublishing Blog / Articles posted by robertotartaglia

Selfpublishing: libri e fisco

Selfpublishing e diritto d'autore per i libriI Diritti d’Autore, questi sconosciuti. Quante volte ci siamo chiesti come vanno gestiti? Quante volte ci siamo posti il problema di come tutelarli?

Io ho voluto approfondire la questione intervistando un esperto del settore, il Dottore Commercialista Luca Taglialatela, e trasformare questa intervista in una guida che invio gratuitamente agli iscritti alla mia newsletter.

Ecco alcuni dei punti salienti.

Prima di tutto va chiarito che la SIAE, a differenza dei miti metropolitani, non è affatto l’unica soluzione per tutelare i tuoi diritti. Anzi, non serve a nulla, a ben vedere.

Le 5 tecniche di persuasione nascoste nel personal branding + 1

personalbrandC’è uno psicologo americano, di nome Robert Cialdini, che ha individuato, nel corso degli anni, 6 tecniche di persuasione utilizzate da politici, mass media e pubblicitari in ogni parte del mondo.

Queste strategie, come ovvio, possono essere utilizzate per diversi scopi, più o meno condivisibili. Ma, proprio per questo, posso essere utilizzate anche in modo onesto per mostrare la propria professionalità e catturare l’attenzione del pubblico.

E, difatti, sono tutte nascoste all’interno di un sano, onesto e ben fatto lavoro di personal branding. Non lo sapevi? È giunto il momento di scoprire questo lato nascosto del personal branding, allora!

Selfpublishing: come creare un piano di marketing

consigli per vendere il proprio libroCreare un piano di marketing, per me, vuol dire aver già scritto per bene il proprio libro ed essere passati alla “fase 2”. Vuol dire aver già scelto a chi rivolgersi e aver individuato il proprio pubblico di riferimento.

Perché preciso questo? Perché molti credono che preparare un piano di marketing voglia dire partire dall’individuazione di quello che, nel marketing vecchia maniera, veniva definito “target di riferimento” a seguito dell’ultimazione del libro.

Nella scrittura, per quanto mi riguarda, non è così. La scelta del proprio pubblico di riferimento, della propria tribù di lettori e fan va fatta a monte. I dettagli li illustro tutti nella guida che invio tramite la newsletter gratuita, qui non mi dilungherò oltremodo.

Dirò solamente che scrivere un libro solo per il proprio piacere, senza aver idea di che pubblico ci sia lì fuori, potrebbe voler dire fare flop. Bisogna lavorare bene per far combaciare le proprie passioni con la domanda del pubblico.

Come migliorare i tuoi ebook grazie ai link e alle note

Spesso ci si domanda cosa offrano in più, gli eBook, rispetto ai libri cartacei. Molti si chiedono perché acquistare un eBook, se vale la pena farlo solo per il costo più basso.

Bene, gli eBook possono offrirci una miriade di possibilità in più rispetto al libro cartaceo. Anche io sono un amante del cartaceo, un romantico che ama riempire la propria libreria con libri letti e da leggere, ma i vantaggi dell’eBook sono indubbiamente molti.

E non parlo solo dei costi più bassi o della comodità di inserirne a migliaia in un unico eBook reader da portarsi dietro. Parlo di contenuti.

Parlo di contenuti arricchiti (i cosiddetti Enhanced Book), di contenuti multimediali, di contenuti che possano offrire molto di più di ciò che l’autore ha scritto. E, allora, perché non sfruttare questa opportunità per rendere i tuoi eBook ancora più accattivanti?

3 servizi per creare blog gratuitamente: Overblog, WordPress, Blogspot

quattro consigli per creare un blog d'autoreCome ripeto spesso, io sono un fautore del blog “su misura”. Cosa intendo? Intendo un blog creato apposta per te, su un dominio scelto da te, con una grafica e una struttura scelta da te.

Mi rendo conto, però, che non sempre questo è possibile. Per lo più a causa delle spese che la creazione di un blog “su misura” può comportare. Crearsi un blog proprio, infatti, richiede il pagamento per:

  • l’acquisto del dominio (www.nometuosito.it);
  • l’installazione e la configurazione di un CMS da parte di un esperto (CMS sta per Content Management System, ovvero la struttura del blog già pronta, da installare e configurare, come WordPress o Joomla);
  • la prestazione professionale di un grafico che personalizzi il tuo CMS.

Esistono, però, soluzioni alternative a questa. Se non si hanno soldi da spendere, si può optare per la creazione di blog su spazi Web già predisposti.

Come usare Slideshare e Scribd per vendere libri

Molti pensano che i soli strumenti, in Rete, per farsi conoscere e promuovere la propria immagine siano i social network come Facebook o Twitter. E questo è un grave errore. La Rete è piena di risorse che ognuno può utilizzare a proprio favore, anche gli scrittori indipendenti. Due di queste te le presento oggi: sto parlando di Slideshare e Scribd.

Per chi non li conoscesse, il primo è un sito sul quale, registrandosi gratuitamente, si possono pubblicare le proprie slide, le proprie presentazioni (in Power Point, ad esempio). Il secondo, invece, è un luogo di condivisione virtuale in cui gli iscritti possono condividere propri documenti di testo.

Parliamo di siti con cifre importanti: Slideshare ha oltre 29 milioni di utenti mensili con più di 9 milioni di documenti caricati, ad oggi, mentre per Scribd parliamo di circa 50 milioni utenti mensili e più di 50mila documenti caricati ogni giorno. Immagini che potenziale bacino di lettori ci sia dietro questi servizi?

Selfpublishing su Facebook? A che ora pubblicare i propri post?

Ecco, in questo post voglio affrontare uno degli argomenti più discussi del Web, tra professionisti dei social media e blogger.

Ti ho spesso detto che bloggare e farsi conoscere sui social media è di fondamentale importanza per crearsi una reputazione e diventare noti, giusto? Ma, a questo punto, sarebbe il caso di sapere: a che ora pubblicare?

Il Web è pieno di indagini, infografiche, statistiche e altri dati sull’argomento. C’è chi dice che bisogna pubblicare di mattina, chi di pomeriggio, chi di sera perché c’è meno traffico. C’è poi chi dice che bisogna pubblicare quanti più post possibili per salire nelle home dei social.

Self-publishing: i 5 migliori segreti degli esperti per migliorare la tua attività social

I consigli per il social media marketing nell'editoriaL’imprescindibile e, talvolta, complesso lavoro di social media marketing, ha delle regole ben precise. Tutto ciò che viene pubblicato sui social media è in grado di innescare, potenzialmente, un tam tam di proporzioni globali.

Dunque, bisogna stare attenti a come ci si muove, a cosa si dice e a come lo si dice. Bisogna scegliere i mezzi giusti e i canali di diffusione più corretti per ciascun contenuto.

I consigli che gli esperti del settore fornisco, pressoché quotidianamente, in tutto il mondo, sono tanti. Ma, a mio avviso, tutti possono essere raggruppati nei 5 punti che ti illustro di seguito.

Promuovere un libro: Meglio Facebook o Twitter?

Questa è una domanda che molti professionisti hanno iniziato a porsi da un po’ di tempo. Professionisti che utilizzano i social network come mezzo di comunicazione, ovvio.

Perché? Perché, all’inizio, Facebook s’era dimostrato un social con grandi potenzialità. Te lo ricordi? Immagini cosa possa aver pensato un professionista del Web dinanzi alla nascita di Facebook, anni fa? Wow!

D’un tratto ci si trovò davanti a un mezzo potentissimo, con il quale intercettare migliaia di potenziali clienti. Si potevano inviare messaggi privati, si poteva interagire sulle bacheche e creare discussioni pubbliche in cui farsi pubblicità e/o far valere la propria professionalità.

Il self-publishing e la promozione a pagamento: guida a Facebook Ads

Come forse saprai, Facebook offre la possibilità di promuoversi a pagamento. Con pubblicità vere e proprie e con diversi mezzi. Analizziamo quello più importante, per l’impatto che ha: la pubblicità (o Ads).

Prima di tutto, occorre capire come sono strutturate le pubblicità di Facebook.

Esse vengono proposte sulla base dei dati di navigazione presi, per così dire, “in prestito” dai vari utenti, al fine di offrire pubblicità mirate, contestualizzate e vicine agli interessi di ciascuno.

I Facebook Ads sono composti da un titolo di 25 caratteri, un’immagine 100pixel per 80 pixel, il corpo del messaggio di 135 caratteri e un pulsante “mi piace” o qualcosa di simile, che spinge all’azione (la famosa call to action).