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Youcanprint - Selfpublishing Blog / Articles posted by Daniele Imperi

10 metodi per promuovere il tuo libro

Qui abbiamo realizzato un elenco di dieci metodi che ogni scrittore può provare e che non richiedono un investimento economico proibitivo, ma soltanto voglia di lavorare, fantasia, organizzazione e fiducia nelle proprie forze.

Promozione editoriale sul tuo sito o blog

Come scrittore del XXI secolo oggi devi avere una presenza online ufficiale, e per ufficiale intendo un tuo sito personale, o anche un blog, non certo una pagina su Facebook. Anche quella ti sarà utile, ma non potrà mai essere considerata come il tuo canale ufficiale di comunicazione, perché Facebook è di fatto un’azienda e non è casa tua.

La prima promozione editoriale deve quindi partire da una piattaforma online di cui sei padrone assoluto, quindi un sito con un tuo dominio, in cui presentarti ai lettori e parlare con loro. Nel tuo sito potrai pubblicizzare il tuo libro in 3 modi:

  1. Pagina delle pubblicazioni: proprio come fanno gli scrittori famosi. Dedica una pagina alle opere che hai pubblicato. Questa pagina è molto importante perché
  2. Segnalazione con un post: hai scritto un romanzo? L’hai pubblicato in self-publishing? Scrivi un articolo approfondito su quest’opera, dov’è disponibile, a quale prezzo, in quali formati. E non dimenticare di pubblicarne un’anteprima.
  3. Immagine in evidenza: un piccolo box nella barra laterale del sito in cui inserisci la copertina del libro e magari un titolo, “Il mio ultimo romanzo”. Naviga nei siti degli scrittori famosi e troverai senz’altro ispirazione.

4 domande sul self-publishing

ecco alcuni consigli su come scrivere un buon libtoAdesso che hai scelto il self-publishing come la tua strada per importi come scrittore, adesso che hai scritto il tuo romanzo e vuoi iniziare a venderlo, credo sia il momento di porsi alcune domande: quattro, tanto per iniziare.

Come ti farai conoscere?

Là fuori, nel mercato editoriale degli scrittori affermati, degli scrittori che stanno pian piano emergendo con l’editoria tradizionale e di quelli che hanno scelto l’autopubblicazione, siete tanti. Qualcuno sostiene che ci siano più scrittori che lettori.

Basta dare un’occhiata alle librerie online: quanti libri e quanti autori trovi? Tantissimi. Tu sarai uno di quelli. Come ti trova un lettore? Come ti riconosce fra mille?

Questo è uno dei motivi per cui dico sempre che lo scrittore moderno, di oggi, quello che vuole scrivere e pubblicare nel XXI secolo, deve essere presente in qualche social media, aprire un blog e quindi vivere anche nel web.

4 motivi per scegliere il self-publishing

come attirare lettori con lo humor marketingPerché hai scelto di pubblicare da te il tuo libro? Quali motivi ti hanno spinto a preferire il self-publishing all’editoria tradizionale?

In questo articolo elenco quelli che considero i 4 validi motivi per intraprendere la strada del self-publisher, a cui ne aggiungo due che devono invece farti desistere.

1 – Controllo totale sull’opera

Quando un editore accetta di pubblicare la tua storia, dovrai accettare alcuni compromessi:

  • Copertina: in genere non sarai tu a sceglierla, non avrai parola sull’immagine da usare, i caratteri del titolo, il formato del libro, ecc.
  • Editing: ci sono casi in cui l’editor ti impone un certo linguaggio, o tagli o aggiunte da fare. Non sempre è così, chiaro, in una casa editrice seria c’è una dialogo aperto fra scrittore e editor.
  • Data di pubblicazione: non deciderai tu quando dovrà essere pubblicato il tuo libro. Gli editori hanno un loro catalogo, in cui è previsto un certo numero di copie da far uscire all’anno.
  • Iniziative di marketing: spettano all’editore, che deciderà il modo migliore per promuovere il tuo libro. E molte volte la promozione è scarsa o assente, purtroppo.

Tutto questo, con il self-publishing, scompare. Tutto questo sarà sotto il tuo diretto controllo.

L’incipit migliore per una storia?

scrivere-un-buon-libroPrima di acquistare un libro io ne leggo sempre la prima pagina. Per me quello è l’incipit, l’inizio che dà il via alla storia, la parte del romanzo che deve convincermi a leggere il resto e, quindi, a comprare quel libro.

Anche se ognuno di noi ha i propri gusti letterari, tuttavia la funzione dell’incipit si può riassumere in alcuni punti fondamentali:

  • immergere il lettore in un ambiente nuovo
  • incuriosire il lettore e invogliarlo a continuare la lettura
  • far capire al lettore di cosa stiamo parlando

Mi è capitato di leggere alcuni incipit farciti di riflessioni del protagonista, che a me personalmente hanno annoiato a morte, non facendomi entrare nel mondo creato dall’autore. O, meglio, non ero entrato in sintonia con il romanzo, con il protagonista, con lo scrittore stesso.

Il vero significato di promozione editoriale

personalbrandC’è un modo sbagliato per promuovere il proprio libro, eppure frequentando vari blog e, soprattutto, vari social media, continuo a vedere scrittori promuoversi nello stesso identico modo. Ci sono vari aggettivi per qualificarlo: autocelebrativo, autoreferenziale. È quel suffisso “auto” che stona, che rende la promozione editoriale un fastidio per i potenziali lettori.

Per molti autori scrivere e pubblicare significa salire di un livello, quel livello che, purtroppo, crea un enorme distacco fra lettori e scrittori. Eppure ci sono autori come Joe Lansdale che hanno creato un rapporto coi lettori alla pari. Gli scrittori emergenti dovrebbero prenderlo come esempio.

Una piattaforma per essere online

Il primo punto di partenza è questo: creare un proprio spazio per avere un’identità online. Altrimenti dove cercare lo scrittore? Su Facebook? Certamente, ma prima di tutto uno scrittore va cercato a casa sua: nel suo spazio personale, che non può essere l’azienda di terzi come lo è Facebook e come lo sono altri social media.

Parlo di avere un proprio sito e un proprio blog. Questo spazio, oggi che la rete ha assunto la forma di un costante dialogo, che presenta quasi ovunque toni conversazionali, è irrinunciabile, perché diventa un canale di comunicazione ufficiale dello scrittore del terzo millennio.

7 cose da sapere prima scrivere

businessplanbookHai avuto l’idea per un romanzo e non vedi l’ora di iniziare e vedere il tuo libro pubblicato in self-publishing. Accendi il computer, apri il tuo editor di testo preferito e cominci a scrivere: una scena che conosciamo tutti, anche solo per averla vista in qualche vecchio film, in cui lo scrittore sedeva alla sua scrivania e batteva le dita sui tasti della macchina da scrivere.

Ma è davvero così che si può scrivere un romanzo? Secondo me no, a me piace scrivere una storia in modo differente. A me piace avere prima delle certezze o, almeno, sapere se c’è una buona probabilità che la mia storia funzioni e piaccia.

#1 – Fattibilità del romanzo

  1. Sei in grado di scriverlo? Questo è il primo dei due punti da considerare. Come autore, hai sufficiente preparazione ed esperienza per scrivere il romanzo che hai in mente? A me, per esempio, piace molto leggere libri per ragazzi e vorrei anche scrivere qualche romanzo per un pubblico così giovane, ma non ho ancora la giusta preparazione. Scrivere per i più piccoli non è così facile come scrivere per gli adulti.
  2. Esiste qualcosa del genere? La tua idea è originale o il mercato editoriale è saturo di quel tema? Il rischio è non trovare lettori, specialmente se pubblichi in self-publishing come autore non ancora conosciuto. Perché dovrebbero leggere te, quando ci sono autori già collaudati su quel tipo di storia?

Aspetti tecnici del self-publishing

AutopubblicazioneNella tua scelta di pubblicare da te, senza una casa editrice, avrai capito senz’altro che ogni operazione svolta prima da uno staff editoriale adesso spetta soltanto a te. Ogni decisione, ogni lavoro sul tuo manoscritto è ora una tua diretta responsabilità.

Non basta più scrivere. Nel self-publishing lo scrittore è un imprenditore e deve curare tutti gli aspetti del suo libro, che non si risolvono più nella stesura del romanzo, nella revisione e nell’editing.

Impaginazione del manoscritto

Ho visto libri impaginati nei modi più disparati. Di solito si usa Word – io uso invece Writer di OpenOffice, molto simile – che permette di scegliere caratteri e titoli di vari colori e caratteristiche. In alcuni casi l’impaginazione era molto amatoriale, con scelte di colori e font criticabili.

Prima di impaginare il tuo manoscritto da’ uno sguardo ai libri che leggi. Se devi pubblicare un libro in cartaceo, ma anche in ebook, allora devi fare attenzione ai caratteri e ai colori che userai.

La tipografia del manoscritto deve essere professionale, proprio come quella che vedi nei libri che acquisti in libreria. Ecco alcuni consigli da seguire:

  • scegli un font leggibile al massimo: evita testi in caratteri gotici o futuristici, ché rendono difficoltosa, se non impossibile, la lettura
  • usa una grandezza di carattere di almeno di 12 punti: ma regolati in base al font che scegli, perché ognuno ha una propria visualizzazione
  • mantieni il giusto contrasto testo/sfondo: la carta è bianca e il contrasto maggiore è col nero

Scrittura e revisione: un binomio inseparabile

qualitaselfpubForse uno dei più grandi errori che possa commettere un autore agli inizi è accontentarsi della sua prima stesura. Scrivere il suo romanzo e pubblicarlo: allo stesso modo in cui un pittore dipinge il suo quadro e lo incornicia.

Ma scrittura e pittura sono due arti completamente differenti, sono due linguaggi diversi. In fondo, anche un olio su tela ha visto una sua “prima stesura”: l’abbozzo a matita dell’artista, in cui prospettive, anatomie, proporzioni si mescolano fra loro nell’illusione ottica della tridimensionalità.

Come uno scrittore deve scegliere i social media più adatti

dubbi-scrittorePrima di pensare a quale piattaforma social iscriversi, è bene ricordare che uno scrittore – come qualsiasi professionista e azienda – deve avere prima una piattaforma proprietaria, quindi un suo sito web. I social media sono soltanto degli avamposti, che non possono sostituire il proprio sito o blog.

La scelta dei social più adatti va fatta pensando a 3 elementi fondamentali:

  1. personalità dello scrittore
  2. capacità dello scrittore
  3. potenzialità del social

La scelta non deve mai ricadere sulle mode del momento, in primo luogo perché le mode sono passeggere, infine perché potrebbero non adattarsi alla figura del professionista in questione. Facciamo un esempio estremo: se un giorno andasse di moda iscriversi a Foursquare, quanto potrebbe essere utile a uno scrittore questo social?

Quanti utenti di Foursquare sentono il bisogno di sapere dove si trovi ora uno scrittore? E non stiamo parlando di Stephen King, ma di un comune mortale, uno scrittore emergente che si sta facendo largo nel mondo della rete.

Vediamo adesso nel dettaglio questi 3 elementi cui ho accennato.

Come affrontare il self-publishing: programma il tuo percorso di pubblicazione

AutopubblicazioneOggi il termine self-publishing richiama alla mente facilità di pubblicazione e piena libertà di movimento. È senz’altro così: non avendo una casa editrice alle spalle, puoi pubblicare quando e come vuoi e senza attendere le ere geologiche di molti editori.

Non solo: esistono tantissime piattaforme online per creare una tua vetrina personale pubblicando gli ebook che scrivi, oppure i servizi di print on demand come Youcanprint che ti danno la possibilità di pubblicare un libro cartaceo.

Ma come stai affrontano il self-publishing?