Guide Pratiche Scrivere

7 cose da sapere prima scrivere

businessplanbookHai avuto l’idea per un romanzo e non vedi l’ora di iniziare e vedere il tuo libro pubblicato in self-publishing. Accendi il computer, apri il tuo editor di testo preferito e cominci a scrivere: una scena che conosciamo tutti, anche solo per averla vista in qualche vecchio film, in cui lo scrittore sedeva alla sua scrivania e batteva le dita sui tasti della macchina da scrivere.

Ma è davvero così che si può scrivere un romanzo? Secondo me no, a me piace scrivere una storia in modo differente. A me piace avere prima delle certezze o, almeno, sapere se c’è una buona probabilità che la mia storia funzioni e piaccia.

#1 – Fattibilità del romanzo

  1. Sei in grado di scriverlo? Questo è il primo dei due punti da considerare. Come autore, hai sufficiente preparazione ed esperienza per scrivere il romanzo che hai in mente? A me, per esempio, piace molto leggere libri per ragazzi e vorrei anche scrivere qualche romanzo per un pubblico così giovane, ma non ho ancora la giusta preparazione. Scrivere per i più piccoli non è così facile come scrivere per gli adulti.
  2. Esiste qualcosa del genere? La tua idea è originale o il mercato editoriale è saturo di quel tema? Il rischio è non trovare lettori, specialmente se pubblichi in self-publishing come autore non ancora conosciuto. Perché dovrebbero leggere te, quando ci sono autori già collaudati su quel tipo di storia?

#2 – Trama

Vuoi scrivere di getto, come il cliché dello scrittore che ho mostrato prima? La stanza piena di fogli di carta appallottolati, densa del fumo di decine di sigarette, il tuo sguardo intenso sulla storia in fieri.

Questa è una scena che va bene per un film, ma la realtà è un’altra. È meglio seguire delle linee guida. Ora, ci sono vari tipi di trame che puoi creare. Una trama ferrea, in cui descrivi ogni cosa, capitolo per capitolo. Oppure una trama che illustri in linea generale di cosa tratta la storia. La scelta è tua, ma l’importante è non scrivere a occhi chiusi, per non essere costretti poi a revisionare tutto a ogni rilettura.

#3 – Documentazione

È un elemento che non deve mai mancare in un romanzo. Qualsiasi cosa stiamo scrivendo, anche se la nostra storia parla del modo odierno o perfino del nostro condominio, un minimo di documentazione è necessario.

Ci sono troppe cose che si danno per scontate, per il semplice motivo che nella realtà quotidiana non ci curiamo mai di certi dettagli. Magari può capitare che il nostro protagonista non riesca a fuggire in moto perché gira la chiave di accensione e la moto non parte: peccato che la moto che abbiamo descritto si accenda con un pulsante dopo aver inserito la chiave.

#4 – Stile di scrittura

Dico sempre che ogni storia vada scritta con lo stile più appropriato. Secondo me lo stile di scrittura è parte integrante della storia, serve a immergere meglio il lettore nella sua ambientazione storica – per storica intendo anche quella immaginaria, come nei romanzi fantasy o di fantascienza.

#5 – Narrazione

Chi racconta la storia? Vuoi scrivere in prima o in terza persona? Cambia tutta la prospettiva della narrazione con la persona che racconta. L’io narrante o il narratore esterno, onnisciente o meno? Sono problemi da risolvere, perché il tipo di narrazione definisce il punto di vista attraverso cui si racconta la storia.

#6 – Ripartizione dei capitoli

Ovvero: l’architettura della storia

Come suddividere il romanzo? Nei tanti romanzi letti una caratteristica su tutte mi incuriosiva: come l’autore avesse ripartito la storia. Con banali “capitolo 1”, ecc.? Non proprio banali, certo, anzi, in molti casi sono una scelta quasi obbligata.

Ma saper dividere la materia da narrare in parti funzionali è uno degli elementi da decidere prima di scrivere: perché dalla ripartizione dipendono sia lo svolgersi della storia sia l’interesse del lettore nel leggerla.

#7 – Trasformazione del protagonista

Ripensiamo alla nostra idea: il protagonista della storia apparirà cambiato alla fine? Se non c’è trasformazione del personaggio, non c’è storia.

Edgar Allan Poe diceva che una storia deve esser cominciata dalla fine. Un pensiero del genere va interpretato in più modi. E se avesse voluto intendere che una storia vada prima focalizzata dalla sua conclusione? Che comprende, appunto, il cambiamento del protagonista.

Quanto di tutto ciò che ho elencato osservi – o hai osservato – prima di scrivere un romanzo?

Daniele Imperi
Mi occupo di scrittura in tutte le salse. Leggo e scrivo per lavoro e per diletto. Per ora ho due blog in cui tratto tutti gli aspetti della scrittura e dell'editoria.
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