3 Font gratuiti per la vostra pubblicazione

Prendiamo spunto da un intervento fatto da un nostro lettore nel post della scorsa settimana. Prima di tutto vorrei ringraziarlo, il confronto tra persone civili fa nascere sempre buone cose, utili a capire e ci permette di confrontarci su temi che a volte sono trascurati.
Bene, per chi l’avesse perso eccolo l’articolo della scorsa settimana http://blogs.youcanprint.it/le-5-regole-da-rispettare-per-la-scelta-del-font parlavamo delle 5 regole da rispettare per la scelta del font per la vostra pubblicazione. Il nostro Lettore ha sollevato una questione importante: “qualche suggerimento in questo post sarebbe quasi dovuto, io vi consiglierei di editarlo e di aggiungere qualche buon font.”

Eccoci qua! Lo faremo con questo articolo, iniziamo però a guardarci intorno.

Quali font usano le case editrici attualmente?

Risposta facile e scontata: il Garamond! Anzi vediamo di essere più precisi, il “Simoncini Garamond

Un misto di Francia e Italia: Claude Garamond tipografo francese che ha disegnato il famigerato “Garamond” nel Cinquecento circa, e Francesco Simoncini, Bolognese doc che ha un po’ giocato con il carattere del collega francese e ha perfezionato quello che, possiamo definire, il carattere dell’editoria italiana.

  • Bompiani, BUR, Rizzoli, Sellerio, Feltrinelli, Longanesi, Salani usano il Simoncini Garamond
  • Einaudi invece ha commissionato allo stesso Simoncini un carattere dedicato e ha il suo Einaudi Garamond
  • Mondadori usa il Palatino sempre simile al Garamond
  • Infine Adelphi che ha virato sul Baskerville

Ora che abbiamo presente questa panoramica sull’editoria italiana, che non fa mai male, analizziamo i tipi di carattere per ogni tipo di pubblicazione. Diamo solo qualche suggerimento.

Innanzitutto, vi anticipiamo che parleremo dell’interno, del vostro impaginato. La copertina ha tutt’altra storia. Dovremmo usare dei font che abbiano un connubio perfetto tra eleganza e leggibilità. Dovrebbero aiutare il lettore a non perdersi nel carattere ma aiutarlo nella lettura. Esistono migliaia di font gratuiti ma cerchiamo di fare una selezione e ne sceglieremo 3 per voi:

Cardo [Download]

Disegnato da David Perry, questo font passa inosservato e lo abbiamo scelto perché si avvicina al classico Garamond e Simonicini. Non rompe gli schemi ma aiuta il lettore con la sua leggibilità quasi immediata. Adatto per i romanzi e libri di Poesie.

Sort Mill Goudy [Download]

Uno dei font che rompe! Si rompe un po gli schemi non è uno dei classici ma merita una menzione particolare per la sua grazia nello stile.

Pagella [Download]

Pagella si fa apprezzare per essere un mix di modernità e classicismo e rende comunque la lettura agevole, molto tondo e graziato nelle sue forme rendono questo font adatto anche a testi scientifici e saggistica.

Questi sono i font gratuiti che potete utilizzare senza spendere un centesimo. Ma di gratuiti ce ne sono a migliaia, la selezione è stata fatta per seguire quel mix di leggibilità di un testo e del carattere stesso, eleganza, adeguatezza del progetto.

Dopo averne consigliati tre adatti al nostro scopo, ve ne sconsigliamo tre… rullo di tamburi…. ecco la classifica dei peggior font per una pubblicazione!

Fateci sapere la vostra scelta, come sempre… Buon Self-Publishing a tutti!

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