10 modi per rendere il tuo Protagonista empatico ed irresistibile, subito

Indipendentemente dal genere, sei hai intenzione di scrivere un libro devi creare empatia verso il tuo protagonista, subito.

Una sua semplice azione, fine a se stessa, non è sufficiente! 

Anche la trama meglio congegnata avrà difficoltà a catturare l’attenzione dei tuoi lettori se in loro non farai scattare [subito] empatia verso il tuo personaggio principale. 

Ecco di seguito 10 suggerimenti su come far in modo che questo accada.

La maggior parte di questi metodi funziona meglio se combinati fra loro.

Iniziamo!

1. Cerca di mostrare un tratto distintivo del tuo protagonista come la lealtà, l’amore o il coraggio.

Qui non credo ci sia bisogno di aggiungere altro. Per caso hai visto il film “Il Gladiatore?” Ricordi come inizia?

2. Crealo particolarmente bravo in qualcosa.

Alla gente piace guardare il vero talento. Questo approccio ti permette di indugiare nei dettagli. Non limitarti a dire che un ottimo giocatore di tennis: mostra che tratta la sua racchetta con estrema cura o come si svolgono i suoi allenamenti, o ancora che tipo di scarpe indossa, come ha vinto l’ultimo incontro, ecc.

3. Deve essere vittima di un’ingiustizia.

Questo è uno dei punti più forti e che generano il massimo dell’efficacia, ma anche il più usato (e abusato) affonda le sue radici nell’aristotelica memoria. Ora ti chiedo cosa hanno in comune il Re Leone, Cenerentola, Harry Potter, Jane Eyre, Il Gladiatore?

Tutte si aprono con la sofferenza ingiusta del protagonista e questo genera rapida empatia con il lettore che prova compassione e desidera che la situazione migliori e si risolva.

Ma attenzione, questo elemento in comune non è un elemento casuale, ma ha una precisa origine e collocazione storica.

Seguimi.

Aristotele nella sua Poetica al capitolo 13° scrive: [buon personaggio](è)[colui il quale passa da buona a cattiva fortuna e che questo mutamento non dipenda da (sua) scelleragine, ma solo da qualche grave errore]*.

È nella natura umana provare empatia per qualcuno che vittima di un’ingiustizia.

4. Fagli desiderare qualcosa di universalmente compreso.

Ciò include amore, realizzazione lavorativa ecc., tali desideri aiutano ad ammorbidire i personaggi, anche quelli che per la prima volta appaiono egoisti o indifferenti. Questo è un ottimo approccio verso personaggi più difficili da amare.

5. Mettilo in pericolo di vita.

Come? Dall’affrontare una tempesta in mare aperto, a un pazzo con la pistola per esempio. Ma siccome abbiamo letto [e visto] così tante scene d’apertura piene di pericoli, usa almeno un altro di questi suggerimenti in elenco per assicurarti di suscitare prima e meglio l’empatia verso il tuo personaggio.

6. Fallo soffrire.

La sfida qui è alta, perché i lettori non conoscono ancora bene il tuo personaggio, tanto da partecipare alla sua sofferenza. Resisti alla tentazione di raccontare troppi retroscena per aumentare artificiosamente il coinvolgimento, non avrai che l’effetto deleterio di rallentare la tua storia. 

7. Rendilo fortemente altruista o quasi un filantropo capace di sacrificarsi.

Se attui questo suggerimento, ricordati, però, di non esagerare a tal punto da rendere la scena troppo mielosa: l’altruismo del tuo protagonista deve essere senza pretese, ne ostentare la sua gentilezza come fosse un trofeo, lo è e basta.

8. Deve attirare l’attenzione, essere unico.

Il tuo personaggio può fare cose fuori dal comune, può sembrare diverso o pensare in modi unici, può avere una voce interiore insolita, insomma, le possibilità sono tante. Questo approccio deve essere combinato, però, con almeno un altro di questi in elenco.

9. Mettilo in condizione di dover superare una paura o di apportare un cambiamento.

I nostri lettori tendono ad identificarsi con questo! Non ci piace affrontare le nostre paure o fare cambiamenti, l’essere umano è un animale abitudinario, lo sono anche i nostri protagonisti, ma loro al contrario sono chiamati all’azione e al cambiamento radicale. Quindi abbiamo davanti due sfide:

  • (A) Presentare il problema chiaramente in modo che i lettori capiscano cosa deve essere superato e perché è così difficile che questo si realizzi;
  • (B) Molto spesso, si può prefigurare “il travaglio” di un personaggio come una battaglia interna. Il personaggio potrebbe decidere se abbandonare una relazione o avere desideri contrastanti. Per rendere una lotta interiore avvincente nella scena iniziale, cerca di inserirla nel contesto dell’azione.

10. Costringilo ad affrontare una lotta interiore.

Differisce dal n. 9 in quanto il personaggio non sta cercando di apportare un cambiamento, ma il cambiamento gli è imposto: da un senso di colpa, depressione, amarezza, gelosia, odio.

In questo caso, dai al lettore informazioni sufficienti affinché possa capire più di quanto il personaggio capisca di se stesso. Ricorda sempre: tu vuoi che al lettore piaccia il tuo personaggio. Per farlo bene, ancora una volta il mio consiglio è di mescolare insieme più approcci, il risultato sarà esplosivo!

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