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L’ufficio stampa: ruolo, strumenti e riflessioni [2]

Social Network selfpublishingLa comunicazione oggi assume forti connotazioni sociali e culturali. La sua pervasività incide profondamente nella nostra vita trasformandola a tal punto che non possiamo più pensare a noi stessi, e alle fondamentali domande sulla nostra esistenza, senza fare riferimento ai parametri o ai mezzi o alle tecniche della comunicazione. Agire oggi significa una sola cosa: comunicare!

E comunicare vuol dire nella nostra più immediata contemporaneità interagire connettendo diverse tipologie di grammatiche e sintassi. Siamo in una congiuntura dove i mezzi e i sistemi di comunicazione di massa richiedono un salto di paradigma più alto rispetto anche ai concetti stessi di condivisione e interattività. Abbandonato il secolo della tecnica e da poco intrapreso quello della “turbo-tecnologia” stiamo assistendo anche ad una riconfigurazione sia degli stessi concetti di privacy che di eticità dell’informazione dal momento che da subito le criticità di un sistema dell’infonews globale e onnipresente si sono manifestate attraverso lo sgretolamento delle regole e dei principi stessi nell’ambito comunicativo.
Si fa allora sempre più presente il senso di urgenza nel dimostrare che nei processi di comunicazione è obbligatorio avere principi di eticità comportamentale, che a loro volta devono essere universalmente condivisibili, generali, chiari e applicabili in concreto sin da subito rispetto alla loro creazione e formulazione.

Certo nuovi universi di connettività e condivisione pluriversica di segni simboli e vite come Facebook o Twitter sembrano vivere di una propria giurisprudenza, ma anche in questo caso sta accadendo che gli stessi utenti e gli stessi legislatori dei social network autodeterminano regole e producono normatività tale da creare una rete di connessione etica compatibile con gli eco/sistemi della socialità e socializzazione. Forse il nuovo salto di paradigma potrebbe trovarsi in una specie di compromesso tra la trasformazione della memoria e la differenza bergsoniana tra materia e memoria, creando una meta-memoria poetic, poliformica e simbiotica rispetto all’eterogeneità delle molteplici utenze.

A che titolo rientra, in questo discorso, l’Ufficio Stampa? Prima di addentrarsi in un discorso tecnico, e dopo la premessa iniziale, era opporturno chiarire il contesto della comunicazione all’interno del quale opera, anche, un ufficio stampa. Un contesto dominato da un mondo in continua evoluzione, quello della comunicazione, nel quale tuttavia si deve cercare di conservare un principio di valore, e questo perché c’è una cosa che non può essere mai messa da parte, e cioè che l’Ufficio Stampa, comunicando contenuti e informazioni, inscrive il suo lavoro all’interno di quello più ampio del giornalismo, al quale fa riferimento come contesto di regole e principi, una cosa di cui terremo sempre conto, non necessariamente in modo esplicito, nella prosecuzione di questa guida.

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