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Self-publishing: come promuovere il tuo libro e non te stesso

suggerimenti per pubblicizzare libroAbbiamo già avuto modo di constatare come il successo di un autore sul web dipenda dal rapporto che riesce ad instaurare con i suoi lettori. Non tutti gli scrittori, però, trovano facile relazionarsi con il proprio pubblico. Molti perdono quella spinta creativa che ha permesso loro di scrivere e pubblicare un libro nel momento stesso in cui devono promuoverlo online.

Le incognite sono tante: cosa dovrei scrivere sul mio sito web? Cosa potrebbe interessare ai membri della mia community? E spesso si finisce solo per urlare: “Ehi! Leggi questo libro!”, con l’unico risultato di sembrare un pavone che dispiega le piume. Chi vorrebbe avere a che fare con un tipo così?

La chiave del dialogo con i lettori, invece, si trova proprio nelle motivazioni che ti hanno spinto a scrivere il libro. Quell’energia creativa che è contenuta in ogni opera, indipendentemente dal risultato, e che scaturisce da bisogni profondi:

  • ispirare e motivare il cambiamento;
  • informare o istruire;
  • mostrare o intrattenere.

Bisogni ampiamente condivisi da coloro che tutti i giorni affollano blog e social network, non credi?
E’ proprio questo punto di incontro che ti consentirà di raggiungere il tuo pubblico.

Chiediti: qual è la tua motivazione principale per scrivere? Scrivi per informare, ispirare o intrattenere queste persone?

Chi più speri di interessare, ispirare e intrattenere?
Cerca proprio di immaginare i tuoi lettori: età, provenienza, estrazione sociale, quali libri leggono e che punti hanno in comune con il tuo?

Una volta che hai chiarito a te stesso le tue motivazione e quali bisogni dei lettori intendi soddisfare, ci sono delle azioni che puoi mettere in campo per promuovere il tuo libro e… non te stesso:

  • Vai dove la maggior parte dei tuoi lettori si trova, forum e blog a tema (inutile scrivere su un forum femminile, se pubblichi romanzi d’azione, no?).
  • Ascolta le conversazioni, cercando di affinare la comprensione degli interessi dei lettori, imparare da loro. Come potresti essere in grado di aiutarli? Ispirarli? Intrattenerli?
  • Intervieni al momento giusto, non con l’intenzione di “rifilargli la merce”, ma con la volontà di renderti utile, nello maniera in cui sai che il tuo libro potrebbe essere utile. Cerca di trasmettere loro il messaggio profondo racchiuso nella tua storia, la sua ragion d’essere.
  • Semplifica, infine, diffondendo un link al tuo libro o al tuo sito web, per coloro che vogliono saperne di più o che vogliono comprare il tuo libro.

Per concludere, è importante che il tuo rapporto con il pubblico si crei e cresca con la massima spontaneità. Se sei spinto dalle giuste motivazioni, saranno loro a volerti ascoltare, imparare da te e crescere con te.

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5 Comments
  • marisa
    Nov 20,2014 at 17:52

    Ho sorriso quando ho letto il titolo di questo blog: come si fa a scindere l’opera dal suo autore? E’ come chiedere di commentare una foto con la promessa d’ignorare l’immagine. Opera ed autore sono la stessa cosa. Promuoverla, per l’autore, è un pò come parlare di se stesso. Non condivido una posizione diversa da questa.

  • […] contenuti eccellenti e ben scritti; […]

  • […] ancora una volta sulle motivazioni che ci spingono a scrivere, perché spesso mi capita di ascoltare i commenti di aspiranti scrittori […]

  • Ott 23,2013 at 10:16

    Forse devi solo cercare di trovare la giusta chiave di comunicazione, essendo però disposto a smussare gli angoli e capire cos’è che potrebbe essere migliorato. Scriverò proprio di questo nei prossimi giorni. Torna a leggerci 🙂

  • Ott 23,2013 at 07:49

    E’ senz’altro come tu dici, se uno scrive per cercare di vendere i suoi libri. Ma fino a che punto sia giusto essere imbonitori dei propri prodotti?
    Io sono poco propenso a seguire i tuoi consigli, perché scrivo principalmente per me stesso, per un mio bisogno interiore di esprimere una storia, una trama che ho partorito e che, in quel momento, mi soddisfa e mi esalta. Beninteso; mi piacerebbe molto che più persone leggessero i miei scritti, sia per limare le spese di stampa che per diffondere i messaggi che vorrei propagandare. E ciò in amore della cultura. Ho da più di un anno costituito il gruppo su facebook LETTURA E’ CULTURA con l’adesione di 300 iscritti; ma con risultati… inadeguati. Ho anche un mio blog che, però, nessuno visita. Pare che viviamo in un mondo di soli sordi e analfabeti. Scusami lo sfogo; penso che siano gli editori più importanti a detenere le chiavi del problema: privilegiano solo scrittori gia noti o amici, rigettando e trascurando gli autori meno fortunati. E la cultura naufraga.

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