Self-publishing: come creare un media kit

Written by robertotartaglia. Posted in Guide Pratiche, Selfpublishing

Come ho più volte detto, in Italia, purtroppo, l’alfabetizzazione informatica e la copertura del territorio con la banda larga è ancora ferma a 10 anni fa, almeno.

Per questo, chi si autopromuove, come noi, deve tenere conto, per forza di cose, della promozione offline, al di fuori del Web.

Questo vuol dire avere a che fare con i giornalisti tradizionali, mettere su presentazioni del libro, organizzare e partecipare a eventi letterari, e così via.

Tutti questi contesti hanno un elemento in comune. Un elemento che può rivelarsi fondamentale per lasciare un ricordo professionale di noi. Qualcosa che va al di là del semplice biglietto da visita. Sto parlando del media kit.

In realtà, tra poco, capirai che il media kit può essere tranquillamente replicato sul tuo blog in una o diverse sezioni specifiche. I contenuti sono gli stessi. Potresti anche inserire un link al file PDF del tuo media kit. Così che possa anche essere scaricato facilmente.

Ma come si crea un media kit? E cos’è?

Sostanzialmente si tratta di una serie di documentazioni che attestano la tua professionalità e il lavoro svolto sinora, nonché i vari canali di comunicazione che metti a disposizione dei tuoi lettori per contattarti. Documentazione che poi verrà rilasciata ai rappresentanti di stampa e mass media, ma anche a opinion leader.

Ora ti illustro, in sintesi, i contenuti fondamentali di un media kit, così che tu possa crearne di tuoi con ciò che reputi più conveniente inserire:

La tua biografia

Questo non vuol dire scrivere qualsiasi cosa tu abbia fatto dalla nascita a oggi. E nemmeno specificare i vari lavori che hai svolto nella tua vita. Quello che ti interessa è solo far conoscere la tua attività di scrittore/scrittrice.

Cerca di rimanere entro le 300 parole, o rischi di annoiare. Ricorda sempre che, chi prenderà tra le mani il tuo media kit, lo farà in situazioni caotiche, con poco tempo a disposizione. E, nella maggior parte dei casi, tornato in ufficio, lascerà il kit su qualche scrivania o in un cassetto a prendere polvere.

Quindi, devi attirare subito l’attenzione! Anche con una bella foto professionale ad alta risoluzione. Ma, mi raccomando: professionale, non al bar con gli amici!

Sinossi

Così come la biografia, anche la sinossi del tuo libro dovrà essere breve e affascinante. Per gli stessi identici motivi.

Devi attirare subito l’attenzione con parole chiave importanti, che abbiano effetto. Non descrivere la storia nel dettaglio. Resta sul vago, con frasi brevi e concise. Come se stessi scrivendo una serie di tweet.

Non devi far capire di casa parla il libro, quanto il perché merita maggiore attenzione degli altri. È quello il punto che farà venire l’acquolina in bocca al destinatario del media kit: lo scoop!

Ovviamente, non dimenticare di specificare il genere del libro, il titolo, chi ti ha pubblicato, il numero di pagine, dove poterlo acquistare e l’immagine di copertina.

Recensioni

Se hai già ricevuto recensioni da blogger, giornalisti o opinion leader di varia natura, inseriscile senza troppa modestia.

È importante, per chi leggerà il tuo kit, sapere che persone influenti o un gran numero di professionisti di settore hanno già parlato del tuo libro. Può essere, per loro, uno stimolo a fare altrettanto.

A parte, inserisci anche i commenti e le recensioni dei tuoi lettori che, magari, hanno lasciato in giro per la Rete.

Idee per nuove recensioni

Agevola il lavoro dei giornalisti, forniscigli già tu del materiale pronto o spunti da cui partire per dar vita a un articolo.

Che tu inserisca all’interno del kit un comunicato stampa da te predisposto, oppure una serie di punti chiave da cui partire, poco importa. L’importante è agevolare il loro lavoro. Te ne saranno grati, credimi.

Estratti del libro, libro cartaceo o ebook

A seconda del tuo budget, puoi decidere di allegare al media kit (parlo di quello cartaceo, mentre online puoi mettere ciò che vuoi, come ovvio) qualche pagina estratta dal tuo libro, magari stampata per bene, come quelle che trovi allegate a molte riviste.

Oppure puoi decidere di allegare l’intero libro in formato cartaceo, o di comprare una serie di penne USB con bassa capienza (quindi economiche) e infilarvi dentro l’ebook in vari formati.

Se hai soldi a disposizione, fai personalizzare la penne USB. Il mio consiglio è quello di inserire nelle penne una versione particolare del libro, con qualche contenuto speciale.

Se ne hai, inserisci anche materiale multimediale come interviste, booktrailer e così via. Non peccare di avarizia, mai!

Contatti

Sembrerà superfluo, ma ricordati sempre di inserire i tuoi contatti: email, cellulare, social media, siti Web, Skype e tutto ciò che ti viene in mente. Fai in modo di essere sempre rintracciabile in qualche modo.

Per ora ti do appuntamento alla prossima…OCCHIO ALLA PENNA!

Roberto Tartaglia

Giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale è www.robertotartaglia.com.

Presente anche su Youtube (http://www.youtube.com/rotartaglia), Facebook (https://www.facebook.com/Roberto.P.Tartaglia), Twitter (https://twitter.com/rotartaglia)  e Google+ (https://plus.google.com/u/0/102819774398765592106/posts).

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