Self publishing: 2 esempi di chi ce l’ha fatta. Cosa possiamo imparare da loro?

Written by robertotartaglia. Posted in Guide Pratiche, Selfpublishing

In Italia, si sa, il futuro arriva sempre con qualche anno di ritardo. Negli States, invece, dove diverse condizioni politiche, sociali ed economiche permettono di sperimentare e innovare, il futuro arriva in anticipo.

Così, nonostante anche qui in Italia, già da molti anni, diversi autori si autopubblichino con il self publishing (tra cui io, dal 2009), il fenomeno è stato conosciuto solo grazie al successo (editoriale e mediatico) di alcuni autori che arrivano dagli U.S.A.

Il primo è stato John Locke, un ex assicuratore e immobiliarista in pensione che, nel giugno 2011, ha abbattuto il tetto del milione di ebook venduti su Amazon. E ci è riuscito narrando le storie di Donovan Creed, un personaggio da lui creato che ricalca le caratteristiche di James Bond.

È arrivato a vendere anche 800 copie al giorno, e ora, persino Hollywood si sta interessando ai suoi libri. Il sogno di molti, o tutti, insomma.

Il secondo caso, che ha fatto ancora più scalpore perché i diritti delle sue opere sono stati acquistati anche da un’importante casa editrice tradizionale italiana, che le ha tradotte e messe sul nostro mercato, è Amanda Hocking.

Più o meno nello stesso periodo di John Locke, questa giovane ragazza, un giorno, decise di autopubblicare uno dei tanti racconti fantasy che aveva scritto, allo scopo di racimolare i soldi per un piccolo viaggio. Il risultato fu che in 6 mesi riuscì a vendere 150mila ebook, con un guadagno di circa 20mila dollari. Da lì la crescita fu inarrestabile.

Due storie incoraggianti, che lasciano riflettere. Già, riflettere. Ma su cosa?

Sembrano esserci alcuni aspetti di queste due storie dai quali non si può prescindere.

Entrambi gli autori hanno dichiarato di leggere molto, moltissimo, e scrivere altrettanto. Entrambi, infatti, hanno iniziato ad avere davvero successo quando hanno pubblicato 2 o più libri.

Perché? Perché, ovviamente, più libri si hanno in vendita, più aumentano le copie vendute. Vado online, compro, per curiosità, l’ultimo ebook della Hocking, mi piace, automaticamente vado ad acquistare anche gli altri.

Può succedere anche che qualcuno decida, sempre per curiosità, di acquistarne due o 3 alla volta, visto che i prezzi sono molto bassi (0,99 dollari). E quello dei prezzi bassi è un altro punto in comune tra i due.

Infine, mettersi sul mercato mondiale con un libro scritto in inglese non è la stessa cosa del mettersi in vendita in Italia. Questo è ovvio, perciò i servizi di traduzione sono una delle priorità cui far riferimento non appena si ha disponibilità economica. È un ottimo investimento.

Ma scrivere in inglese non vuol dire solo questo. Vuol dire far riferimento, come accennavo all’inizio, a un mercato in continua evoluzione. Significa rivolgersi a un pubblico affamato di innovazione, curioso di scoprire il futuro, assetato di novità.

Non so se hai notato, infatti, ma, sia per John Locke che per Amanda Hocking, non ho scritto “1 milione di libri venduti” o “150mila libri venduti”. Non ho utilizzato la parola “libri”, ma “ebook. Vai a rileggere, se non ci credi ;).

Questo perché di ebook si parla. Di libri digitali da leggere con un ebook reader, un tablet, uno smartphone o un pc. E questo è un altro deficit culturale della nostra Penisola.

Allo stesso modo in cui si guarda ancora al self publishing come a un ripiego da sfigati, come a un servizio per pubblicare chi viene scartato dall’editoria tradizionale, si guarda agli ebook come a qualcosa di illeggibile, innaturale, incomprensibile.

Niente di più sbagliato, ovviamente, in entrambi i casi. Per fortuna, però, sembra che le cose stiano cambiando. Lentamente, ma il processo è avviato. E questo è l’importante.

Quindi, riepilogando, da queste storie di successo possiamo imparare che:

  • per avere successo, deve esserci, prima di tutto, passione per la scrittura;
  • per vendere molte copie, solitamente, dobbiamo avere sul mercato più di un libro;
  • i prezzi bassi aiutano a vendere;
  • il mercato in lingua anglosassone va assolutamente conquistato.

Per adesso ti do appuntamento alla prossima…OCCHIO ALLA PENNA ;)!

Roberto Tartaglia

Giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale è www.robertotartaglia.com.

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