Cose da non fare Guide Pratiche Marketing

Sei uno Scrittore? Twitta (ma Prima Impara a Farlo)

twitter per gli scrittoriTi ha mai detto nessuno che i tuoi tweet fanno schifo?

Probabilmente no, ma non te ne vantare troppo: chi non te lo dice non ne ha il coraggio, oppure si aggrappa disperatamente a inutili buonismi. In pochi punti cercherò di farti capire quali sono le cose che non devi fare quando decidi di gestire un account su Twitter. Vediamo se sei d’accordo con me:

1- non twittare link a vuoto senza presentare quello che vuoi presentare e senza aggiungere una parolina a quell’obbrobrio che tu speri (o sei convinto?) che qualcuno legga. Rispondi a questa semplicissima domanda: perché dovrei cliccare sul tuo link messo lì a caso senza un briciolo di cura?

2- non scrivere link senza prima averli abbreviati. Questo punto è una diretta conseguenza del primo. I link, così come li scrivi, sono inguardabili. Esistono un sacco di bei programmini che ti aiutano ad abbreviarli, perché non li usi? Immagina di startene lì, tutto preso dai tuoi 140 caratteri e dalle varie conversazioni, e di vedere all’improvviso una mention. Nel tweet a te dedicato ti compare: “ehi, hai letto questo? http://librisulibri.it/2012/02/20/si-da-il-caso-di-antonio-piscitelli/“. Credimi, l’unica risposta valida ad un tweet del genere è: “no, e mai lo leggerò”. Potresti salvarti, poco, se il link fosse così: http://bit.ly/y0C5uV. Ma ho detto poco quindi continua a leggere;

3- non destinare sempre tutti i tuoi tweet a qualcuno. Se i tuoi tweet sono sempre @librisulibri, @taldetali, @camillacan (sì s, mi sto pubblicizzando), diventano noiosi. E diventi noioso pure tu, credimi, perché dai la sensazione di volerti fare gli affari tuoi e di voler dire qualcosa solo ad una ristretta cerchia di persone. E tutti gli altri ti fanno schifo?

4- non seguire la gente a casaccio. Fai delle ricerche, cerca di capire se, in generale, ci sono persone particolarmente interessate ai libri  e, più nel particolare, all’argomento del tuo;

5- non menzionare continuamente i promotori di hashtag interessanti, non ce n’è bisogno. L’hashtag basta e avanza, e chi vuole capire come si evolve la discussione segue l’hashtag, non soltanto i tuoi tweet;

6- non parlare soltanto del tuo libro, dimostreresti di non aver alcun interesse per gli altri e saresti molto poco “social”. Vuoi un esempio di come uno scrittore dovrebbe twittare? Segui @ArtNite (aka Arturo Robertazzi), i suoi tweet sono arguti e dimostra curiosità ed attenzione costanti.

La settimana prossima entrerò nel dettaglio. Se non sarò affogata perché tu mi vorresti morta piuttosto che troppo sincera, ti spiegherò alcune cose che potrebbero tornarti utili.

 

In conclusione

Prima di decidere di aprire un account su Twitter, pensa se hai realmente qualcosa da dire. Se non hai niente da dire, allora forse non sei neanche un grande scrittore. Ricorda che non sei l’unico utente e che leggere è come ascoltare, se non lo fai, non impari nulla.

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4 Comments
  • Feb 23,2012 at 19:12

    Quella dei link lunghi io la faccio… mannagg…

    Si può scrivere mannagg??

    • boresrl
      Feb 24,2012 at 07:13

      Si può scrivere mannagg però conviene accorciarlo a mng 🙂

  • camillacan
    Feb 22,2012 at 15:04

    Grazie Francesca, gentilissima 🙂

  • Francesca
    Feb 22,2012 at 14:39

    si dice “obbrobrio”, non “obbrobbrio”.

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