Scrivere

Raccontare tra fantasia e realtà: l’importanza di una buona documentazione.

 

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Quando ci accingiamo a scrivere un racconto o un romanzo due sono le possibilità: conosciamo bene oppure molto bene ciò di cui andremo a raccontare, oppure ci muoveremo su un terreno sconosciuto di cui non sappiamo nulla.

Entrambe le situazioni richiedono una buona documentazione perché il documentarsi per uno scrittore è fondamentale.

Non mi riferisco a quella documentazione «formativa» consistente nel leggere, leggere, leggere e ancora leggere ma a quel lavoro di ricerca, spesso noioso che precede e accompagna la stesura di ogni buon libro.

Sarà capitato anche a voi di essere immersi nella lettura di un testo e di leggere qualcosa di assolutamente assurdo come un cavaliere con l’orologio o un’auto usata da un personaggio quando ancora non era in circolazione, per non parlare degli edifici fatti costruire qualche decennio prima oppure l’eroe della storia che controlla il motore di una macchina (come un Maggiolino o una vecchia Fiat) dove il motore non c’è.

Banalità, può pensare qualcuno, scarsa professionalità, direbbero altri.

Capita a tutti di sbagliare e in una buona parte dei casi i lettori non se accorgeranno, ma non è mai una buona presentazione per uno scrittore, dover giustificare di aver scritto cose inesatte, prodotto errori grossolani e difficilmente giustificabili.

La differenza, su quanto è concesso alla fantasia lo stabilisce il genere letterario.

Ovviamente le fiabe, le favole, il fantasy e la fantascienza non hanno alcun obbligo di veridicità.

Attendibilità e autenticità invece sono fondamentali quando parliamo di romanzo storico, di giallo e di altri generi.

Immaginiamo per esempio l’assurdità, e la scarsa professionalità, di un autore che ambienta un crimine nel 1945 e incastra il criminale grazie al suo DNA.

Ma l’attenzione, e quindi la documentazione, riguarda anche cose più «banali» quali i percorsi stradali, le vie da seguire, i tempi metereologici, le credenze popolari, i piatti tipici…

Contestualizzare personaggi e trame rende credibile la narrazione e permette al lettore che conosce ciò di cui si sta narrando, di immergersi pienamente nel racconto o nel romanzo, nutrendosi di immagini, emozioni e sensazioni che fanno la differenza.

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