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Preparare un manoscritto per il formato audio – 3a parte: la punteggiatura

audio book isolated icon vector illustration designLa punteggiatura è fondamentale per imprimere il giusto ritmo alla narrazione, soprattutto se vuoi pubblicare il tuo audiolibro, porre la dovuta attenzione alla lunghezza delle frasi, alle pause e alla suddivisione dei paragrafi, ti permetterà di lavorare in maggior sintonia con chi dovrà interpretare il racconto.

Solo conoscendo le regole di base per un corretto uso della punteggiatura riuscirai a far comprendere al tuo narratore anche l’intenzione nascosta dietro la parola scritta, magari proprio facendo uno strappo alla regola… Ti spiegherò meglio più avanti cosa intendo, per adesso facciamo un salto di nuovo tra i banchi di scuola.


La corretta punteggiatura

  • . ‘ il punto fermo, segna la fine di un periodo o di una frase di senso compiuto.
  • , ‘ la virgola segna una pausa breve, serve quindi a separare le frasi, parole all’interno di una frase, enumerazioni, descrizioni o incisi.
  • ! ‘ il punto esclamativo viene utilizzato per esprimere meraviglia, incredulità o rammarico.
  • ? ‘ il punto interrogativo segna la fine di tutte le domande dirette.
  • : ‘ i due punti vengono utilizzati per espandere la frase con una spiegazione o dimostrazione di quanto è stato detto in precedenza, spesso introducono un elenco.
  • ; ‘ il punto e virgola unisce espressioni e frasi, che sono tematicamente collegate, senza dover utilizzare una congiunzione, è anche usato al posto delle virgole per separare gli elementi in un elenco in cui gli oggetti stessi contengono già le virgole.

Fin qui appare piuttosto semplice come servirsi della punteggiatura affinché la narrazione risulti scorrevole e più naturale possibile. Ma che succede se, ad esempio, alcuni passaggi del tuo racconto sono mirati ad esprimere ironia o sarcasmo? Se nel linguaggio parlato è facile comprendere quando una frase è puramente retorica, grazie al tono della voce o alle espressioni del volto, come di fa ad ottenere lo stesso risultato con la scrittura?

Prima di noi se lo sarà chiesto anche Henry Denham, che nel 1580 introdusse il punto interrogativo rovesciato () da porre al termine di una domanda che non richiede una risposta, una domanda retorica, appunto. Segno poi ripreso da Hervé Bazin nel suo saggio del 1966, “Plumons l’Oiseau”, in cui propone una nuova punteggiatura che fosse finalizzata ad esprimere, tra le altre cose, dubbio, ironia, acclamazione.

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Più di recente, Paul Sak si è inventato il SarcMark, che serve a sottolineare il sarcasmo in una frase, ma visto che il caro Paul ha messo il copyright sulla sua invenzione, meglio usare il punto SNARK (. ~) allo stesso identico scopo.

Ok non si tratta di punteggiatura convenzionale, ma può comunque servire a rendere la narrazione del tuo audiolibro più intensa, non ti pare?

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