Self-publishing Ambassador

Isac Randazzo – L’autopubblicazione, prima scelta per l’autore

Il mio nome è Isac Randazzo. La mia vita da scrittore è iniziata alcuni anni fa con la condivisione di alcuni pensieri, ben presto divenuti popolari sul web. Fin da piccolo, ho sempre avuto una mente pensante. Così, un bel giorno, ho deciso di dare libero sfogo alle mie riflessioni personali.

La scrittura, assieme alla lettura, rappresenta a mio avviso il mezzo migliore per la conoscenza di sé stessi, ed è il più maestoso strumento di libertà che la vita ci possa offrire. È questo, essenzialmente, il motivo per cui ho scelto Youcanprint: non di  certo per un ripiego. Anzi, ho ricevuto parecchie proposte editoriali, anche abbastanza serie. Ma il self-publishing mi fa sentire realmente libero.

Posso, finalmente, pubblicare  innanzitutto per me stesso. Il lettore sarà poi altrettanto libero di scegliermi. Io ho espressamente rifiutato l’idea di diventare un rappresentante dei miei libri. Devono essere,  viceversa, quest’ultimi a rappresentare me stesso. Non accetto di trasformare le mie opere, la mia vita in un mero oggetto di mercificazione.

Personalmente, ho scelto la strada dell’autopubblicazione perché la ritengo una valida alternativa all’editoria tradizionale: una scelta che lascia liberi autori e lettori, dandogli la possibilità di fuoriuscire dai classici  limiti di forma che tradizionalmente, per un motivo o per un altro, ci vengono imposti. Inoltre, credo che il self-publishing si possa considerare anche un ottimo trampolino di lancio  verso case editrici che vogliano realmente puntare sulla persona.

In ogni caso, rimane un ottimo strumento per farsi conoscere. O, almeno, noi autori la porta la lasciamo socchiusa. Resta al lettore la possibilità di entrare a far parte del nostro mondo fondato sulla pura condivisione. D’altronde chi meglio di lui può giudicare la qualità dei nostri scritti? Un ultimo spunto di riflessione che vorrei aggiungere è il seguente: talvolta, self-publishing e case editrici partono dallo stesso presupposto, vale a dire “l’autopromozione”. Con la differenza che gli editori spesso ti impongono una piena mobilitazione, mentre siti come youcanprint ti permettono di gestire come meglio credi le tue opere. È per questi motivi che, attualmente, l’autopubblicazione rappresenta per me una prima scelta.

Isac Randazzo, dottore in Giurisprudenza, ha pubblicato con Youcanprint:

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1 Comment
  • Apr 11,2016 at 09:07

    si va bene ma… la casa editrice ha già degli iscritti alle newsletter, soprattutto se da molto tempo online. Solo per questo, ti “potrebbe” far conoscere di più, se volesse. Poi, certo, la casa editrice non ti mette in primo piano nelle sue newsletter e nei suoi negozi, ed allora, certo, tanto vale che stai da solo, in self-publishing.

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