Il self-publishing e la promozione a pagamento: guida a Facebook Ads

Written by robertotartaglia. Posted in Guide Pratiche, Selfpublishing

Come forse saprai, Facebook offre la possibilità di promuoversi a pagamento. Con pubblicità vere e proprie e con diversi mezzi. Analizziamo quello più importante, per l’impatto che ha: la pubblicità (o Ads).

Prima di tutto, occorre capire come sono strutturate le pubblicità di Facebook.

Esse vengono proposte sulla base dei dati di navigazione presi, per così dire, “in prestito” dai vari utenti, al fine di offrire pubblicità mirate, contestualizzate e vicine agli interessi di ciascuno.

I Facebook Ads sono composti da un titolo di 25 caratteri, un’immagine 100pixel per 80 pixel, il corpo del messaggio di 135 caratteri e un pulsante “mi piace” o qualcosa di simile, che spinge all’azione (la famosa call to action).

Per ottenere il massimo dai nostri annunci a pagamento, come ovvio, dobbiamo fare in modo che raggiungano gli utenti maggiormente interessati al prodotto (il nostro libro o il nostro sito).

Prima di tutto, vai su “Gestione inserzioni”, sulla colonna di sinistra della tua “home page” di Facebook, e inizia a lavorare.

Facebook Ads ci permette di attuare una serie di filtri per il nostro target di riferimento (coloro ai quali verrà mostrata la pubblicità), tra cui: zona geografica, sesso, età, stato sentimentale, lingua, studi, lavoro e interessi (i “mi piace” e non solo).

A questo punto, Facebook ci darà il numero di utenti che, presumibilmente, potremmo raggiungere. Il gioco è fatto. Ma quanto ti costa?

Nel pannello relativo ai costi, prima di tutto devi scegliere la valuta (dollari, euro…), dai un nome alla campagna e scegli il tuo budget giornaliero (o complessivo, come preferisci tu). Scegli quando iniziare la campagna e se sospenderla in determinati orari o giorni.

Il mio consiglio è quello di effettuare queste campagne nei periodi caldi, quelli in cui si regalano libri: Natale e l’estate.

La domanda ora è: come diavolo pago le inserzioni? E la cosa si complica quando ti rispondo: con CPM o CPC. Ma niente paura, ora ti spiego tutto.

Per CPM si intende Cost per Mille, ovvero il costo pagato per mille spot pubblicitari mostrati (chiamati impressioni o impressions). Quindi, non contano i click degli utenti sul tuo spot, ma le volte che l’impressione viene mostrata a un qualsiasi utente che rientri nei tuoi filtri.

CPC, al contrario, vuol dire Cost per Click. E qui contano, appunto, i click dei singoli utenti sul tuo annuncio pubblicitario. Facebook, di suo, ti suggerisce un’offerta utile a vincere le aste tra le inserzioni simili alle tue (detta bid). Ovviamente, più alzi la bid più il tuo spot è competitivo, più aste vinci (quindi il tuo annuncio viene visualizzato a un utente, mentre quelli dei tuoi concorrenti no), più alto sarà il numero di click.

Ma ricorda: un click non vuol dire un libro acquistato. E fa’ sempre in modo che l’utente (svogliato di natura) non sia costretto a eseguire troppi ulteriori click per comprare il libro, una volta cliccato sull’annuncio. In pratica, invialo direttamente alla pagina “acquista il libro”.

Un consiglio: per ottimizzare Facebook Ads, crea differenti impressioni, simili tra loro, e pubblicale a ruota, cambiandole quando smettono di farti avere risultati. Dopo un po’, anche le impressions scadono ;). Per creare annunci simili, vai sul tuo annuncio nel Facebook Ads Manager e clicca sul bottone in basso vicino all’annuncio che vuoi duplicare: “crea un annuncio simile”.

Per creare annunci differenti puoi cambiare anche solo un elemento. Tieni conto che ciò che fa la differenza sono:

  • le immagini, che possono essere più o meno accattivanti per il tuo target di riferimento. Fatti un giro in Rete e guarda qual è lo stile delle immagini che più potrebbe appassionare i tuoi lettori (non mettere per forza la copertina del libro);
  • le parole chiave utilizzate nel testo, in grado di attirare l’attenzione e il pubblico;
  • l’efficacia persuasiva del titolo dello spot.

Questo è quanto. Alla prossima e occhio alla penna!

Roberto Tartaglia

Giornalista e scrittore indipendente. Fondatore di www.viverediscrittura.it, il primo sito per imparare a diventare scrittori indipendenti. Il suo sito personale è www.robertotartaglia.com.

Presente anche su Youtube (http://www.youtube.com/rotartaglia), Facebook (https://www.facebook.com/Roberto.P.Tartaglia), Twitter (https://twitter.com/rotartaglia)  e Google+ (https://plus.google.com/u/0/102819774398765592106/posts).

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