Selfpublishing

Il fattore umano nell’era del digitale e del self-publishing

selfpublishing youcanprintL’epoca del digitale, dell’app generation, del culto dell’algoritmo è appena iniziata. Il digitale sta contribuendo ad una crescita esponenziale dei contenuti e delle possibilità di fruizione, un overload inarrestabile che si sviluppa però in un mondo “finito”, in cui molto spesso il numero di fruitori ovviamente non cresce alla stessa velocità delle tecnologie disponibili.

E’ ciò che accade anche nell’editoria, in particolare quella digitale. Gli scrittori e i lettori vedono improvvisamente moltiplicate le loro possibilità di produzione e di fruizione di contenuti editoriali, senza che questo comporti necessariamente un aumento dei lettori o un miglioramento della qualità delle opere.

Come è possibile gestire questa crescita? Per quanto riguarda la fruizione dei contenuti, i discepoli della cultura dell’algoritmo sostengono che un software abbastanza complesso sia sufficiente a gestire le nostre preferenze e i nostri gusti e a garantirci la migliore esperienza possibile. Ovviamente non siamo degli Amish della tecnologia e riconosciamo il valore del calcolo e dell’analisi per la schematizzazione e il matching dei dati digitali. Crediamo però che l’algoritmo non basti, così come non basteranno i software o i servizi di self-publishing a garantire la qualità delle pubblicazioni. Crediamo che il fattore umano continuerà ad avere un ruolo fondamentale anche nell’era digitale.

Non si tratta ovviamente di neoclassicismo, ma è una questione di sostanza. Il fattore umano rappresenterà sempre di più un valore aggiunto nella fornitura e nella fruizione dei servizi digitali, in particolare nell’editoria. Il valore aggiunto risiederà nella capacità di contribuire al miglioramento di un processo o di un contenuto semplicemente con l’apporto tecnico, di conoscenza e sensibilità che solo una persona è in grado di dare.

Parliamo ovviamente con cognizione di causa. Partiamo da due esperienze fondamentali che dimostrano come il fattore umano sia importante e sopratutto funzioni. La prima esperienza è quella del Libraio Digitale di Ultima Books alias Ciccio Rigoli, una figura innovativa nell’editoria digitale, in grado molto spesso di “funzionare” meglio di un algoritmo, e fornire risposte, contenuti e consigli ai bisogni primari dei lettori digitali grazie alla sensibilità e alla comprensione che solo il rapporto umano diretto può dare.

L’altra esperienza è la nostra, nel self-publishing, con Youcanprint.it. La filosofia del nostro servizio è sempre ruotata intorno all’idea che il fattore umano potesse fare la differenza rispetto a qualsiasi algoritmo o software automatico. Mentre la maggior parte dei servizi di self-publishing si dotano di software in grado di limitare sempre di più l’intervento umano nella creazione di un contenuto, noi con Youcanprint abbiamo puntato tutto sul fattore umano, offrendo agli autori un percorso diverso, con risultati straordinari. Abbiamo creato la figura del “Consulente Editoriale” di self-publishing, una persona in grado di seguire l’autore in tutte le fasi della pubblicazione, dalla scelta della carta per l’interno del libro alla decisione finale sul prezzo di copertina. Fornire un contributo umano al self-publishing significa anche permettere di migliorare il percorso sempre più breve tra scrittura e pubblicazione, percorso il cui valore ha contraddistinto l’editoria tradizionale. La fornitura di servizi di editing o correzione bozze on demand permettono da un lato di migliorare il processo di self-publishing, dall’altro di garantire una migliore esperienza di lettura al lettore finale.

In questo modo restituiamo al digitale e al self-publishing la componente umana che ha contraddistinto l’editoria da sempre e che, come nel caso di Ciccio Rigoli, è in grado di creare connessioni, incontri e risultati che nessun algoritmo sarà in grado di elaborare.

Noi lo riteniamo un valore e abbiamo sviluppato intorno la nostra passione.

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