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Enrico Maria Secci: “Supera il “pregiudizio italiano” sull’auto-pubblicazione!”

Quando ho deciso di pubblicare con Youcanprint il saggio di psicologia “I narcisisti perversi e le unioni impossibili” diversi colleghi mi hanno allertato.  Secondo alcuni, l’auto-pubblicazione sarebbe stata rischiosa, se non fallimentare, e controproducente per la mia professione: dicevano che sarebbe stato prudente rivolgermi a editori tradizionali e mi consigliavano di seguire (di nuovo) la trafila accademica e istituzionale, perché mi avrebbe assicurato una distribuzione “migliore” e più visibilità.

Di nuovo, perché il mio primo saggio di psicoterapia “Le tattiche del cambiamento. Manuale di psicoterapia strategica” uscì nel 2005 con tutti i crismi dell’editoria scientifica di settore, ma dopo due o tre anni fu abbandonato a se stesso dall’Editore nonostante il discreto riscontro di vendite. Oggi è edito da Youcanprint e da Ebookecm, un portale specializzato in formazione a distanza per i professionisti sanitari, ed è uno dei titoli più apprezzati del catalogo.

Quindi nel 2014 ho preferito lanciare  “I narcisisti perversi …” attraverso il self-publishing di Youcanprint. A parte la sfiducia per i canali editoriali “canonici”, sentivo che il nuovo libro non poteva aspettare i tempi lunghi della pubblicazione convenzionale. Ricevevo quotidianamente domande dagli utenti del mio blog (Blog Therapy) sulla dipendenza affettiva e sul narcisismo patologico e pubblicare un libro su questi temi diventava ogni giorno più urgente.

Dopo soli sessanta giorni dall’uscita in cartaceo e in digitale “I narcisisti perversi e le unioni impossibili” è arrivato nella top 50 di psicologia Amazon e successivamente ha scalato le classifiche di settore di altri importanti store online come Internet Book Shop e Kobobooks.

A distanza di tre anni dalla pubblicazione, i risultati continuano e ho pubblicato due nuovi libri: nel 2016 “Gli uomini amano poco. Amore, coppia, dipendenza”, quest’anno “Amori Supernova. Psico-soccorso per cuori spezzati senza un perché”. Sempre con Youcanprint, naturalmente e, di nuovo, con ottimi riscontri nelle classifiche di vendita.

In base alla mia esperienza ho quattro piccoli suggerimenti da dare a chi stia pensando di intraprendere l’avventura di autore con Youcanprint, in particolare ai chi abbia un saggio di psicologia (e non solo) nel cassetto e vorrebbe pubblicarlo, ma non sa come fare o non crede che possa “funzionare”.

Primo consiglio: comincia a pensare che non sempre seguire i canali editoriali “canonici”  sia una buona idea
Posso dire che, contrariamente a quel che si crede, pubblicare psicologia seguendo i canali “canonici” non sia una buona idea: quando gli editori non chiedano soldi (e accade troppo spesso anche in ambienti scientifici), sono troppo accorti che l’Autore possa “vendere da solo” i propri testi  e investono poco o niente sulla promozione del testo. Perciò, a fronte di royalities minime (dal 4% al 22%) e gestioni, almeno nel mio caso, al limite dell’improvvisazione ho provato una strada diversa per pubblicare i miei lavori. E ha funzionato.

Secondo consiglio: Crea un blog e una pagina Facebook
Per chi ancora non crede che la fortuna premi gli audaci,  “I narcisisti perversi e le unioni impossibili” è l’opera più venduta da Youcanprint nel 2016, in cartaceo e in digitale e, da ormai tre anni, colleziona recensioni entusiastiche (e certificate) sul Kinindle Store . Una parte del successo del libro viene dal blog Blog Therapy e dalla omonima pagina Facebook, dove -molto prima di scrivere i miei saggi- ho condiviso articoli e post sul tema dell’affettività e dell’amore e trattato di ansia, panico, depressione e di dipendenze tecnologiche.

Costruire un blog e una pagina Facebook molto seguite – Blog Therapy sfiora i 4 milioni di click e la pagina i 14000 fan – è servito da cassa di risonanza per le mie pubblicazioni. Anche se si è trattato di un puro caso: quando ho fondato i miei siti non avevo la minima idea del contributo che avrebbero dato ai miei libri.

Terzo consiglio: Cura il tuo libro nel dettaglio
Ammetto che il “caso” de “I narcisisti perversi …” sia un esempio di come la qualità della scrittura, l’amore, l’attenzione alla veste grafica e all’impaginazione possano affermarsi nel panorama editoriale, senza fare rumore, né utilizzare presentazioni, pubblicità, piani di marketing. Al momento, infatti, non ho mai presentato nessuno dei miei libri più venduti. Neppure “Amori Supernova. Psico-soccorso per cuori spezzati senza un perché”, che considero il mio lavoro migliore.

Suggerisco agli aspiranti autori di concentrarsi sulla qualità del libro nel suo complesso, di curare nel modo migliore possibile la grafica, l’impaginazione e assicurarsi una copertina di forte impatto. Un buon libro mal impaginato, con una copertina malfatta non venderà mai, perciò investite sulla forma quanto avete lavorato sul contenuto e, se serve, chiedete consulenze professionali. Io ho avuto la fortuna di conoscere tre artisti straordinari che hanno curato le copertine dei miei libri: Paola Serino, fotografa, per “I narcisisti perversi”, Daniele Serra, illustratore di fama internazionale, per “Gli uomini amano poco” e Daniele Coppi, illustratore e grafico per “Amori Supernova”.

Una volta che avrete impaginato a regola ‘arte e curato la veste del libro Youcanprint farà tutto il resto con la distribuzione più capillare che io abbia mai visto sinora nel campo del self-pubblishing, oltre a una gestione delle royalities trasparente e puntuale.

Quarto consiglio: Supera il “pregiudizio italiano” sull’auto-pubblicazione
Negli Stati Uniti, e non solo, gli autori che si affermano con il self-pubblishing sono ricercatissimi e  acclamati. Un pregiudizio tutto italiano mi sembra remi in senso opposto: chi si auto-pubblica nel nostro Paese può incontrare qualche ostacolo di troppo dovuto allo stereotipo secondo cui i “libri veri” siano appannaggio dell’editoria tradizionale. Per un aspirante autore cedere a questo pregiudizio può minare l’intero progetto di auto-pubblicazione, infragilirlo o annullarlo.

Carlo Dotti, saggista e archeologo italiano, scrisse che “i pazzi aprono le vie che percorrono i savi”. Credo sia esattamente questa la consapevolezza con cui approcciarsi al mondo dei libri nell’era del self-pubblishing. Senza lo spirito dell’esploratore, infatti, non si scoprono nuove possibilità e gli autori in cerca di editore ancora non sanno che queste possibilità esistono persino in un settore ostico ed elitario come la saggistica psicologica, come si vede dalle vendite dei tre libri distribuiti da Youcanprint: “I narcisisti perversi …”, “Gli uomini amano poco …” e “Amori Supernova.

Enrico Maria Secci

 

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