Scrivere

Cosa non scrivere in una tesi di laurea

Typewriter with text noHai finalmente trovato l’argomento giusto per la tua tesi di laurea, raccolto e organizzato le fonti; insomma sei pronto a scrivere, ma prima è meglio fare un passo indietro per capire cosa evitare di scrivere nella tua tesi, evitando così di perdere tempo prezioso nella fase di stesura. Lo faremo grazie ai consigli della Dott.ssa Arjuna Tuzzi dell’Università degli Studi di Padova.

Da “Come si scrive una tesi di laurea”, www.arjuna.it

State scrivendo una tesi, non un diario o un romanzo di avventure. Indipendentemente dal fatto che desideriate (o no) parlare anche di impressioni ed emozioni, siete in grado di argomentare efficacemente quanto avete scritto? Bene: ricordatevi sempre che in inglese la discussione della tesi si chiama thesis defence.
Siete naturalmente autorizzati a proporre le vostre aspettative tra le ipotesi di ricerca e le vostre chiavi di lettura nella fase di interpretazione dei dati e nelle conclusioni. Ma, attenzione, non si tratta di visioni oniriche: sono osservazioni ottenute applicando la vostra (a volte innata) capacità di comparare e mettere in relazione informazioni, fenomeni e teorie in maniera sensata e, possibilmente, originale.

Nella parte teorica della tesi, cioè quella dedicata alla rassegna della bibliografia, dovete cercare di usare le idee trovate nella letteratura e di farle “dialogare tra di loro” in maniera critica, integrandole con i vostri commenti quando sono utili alla comprensione globale o quando aggiungono qualcosa di illuminante a quanto detto da altri (attenzione però: dovete attribuire le opinioni alle diverse voci e rendere esplicito lo spazio dedicato alle vostre considerazioni).

Il “copia-incolla” va bene per una prima stesura e per vincere il panico da pagina bianca: cominciate dalla lettura di un numero limitato di contributi (libri o articoli fondamentali del settore) e copiate le parti che vi sembrano più significative perché esprimono in una forma chiara le idee e i concetti che anche voi avete in mente. Per non perdere preziose informazioni ricordatevi di mettere sempre quello che copiate fra virgolette e di annotare il libro e la pagina da cui state riprendendo il passo (vi servirà per affrontare il problema della citazione in maniera corretta).

Prima di fare un’affermazione o scrivere un commento cercate di capire se rientra in uno dei seguenti casi:

1) opinioni, pareri, teorie, etc. tratte dalla letteratura (deve essere sempre citata la fonte e la fonte deve essere presente in bibliografia);

2) dati, informazioni (deve essere sempre citata la fonte, aggiungendo eventualmente la dicitura “nostra elaborazione”);

3) opinioni personali (argomentate alla luce di riflessioni che muovono dalla teoria o dai dati ottenuti con la vostra ricerca empirica).

Dopo aver messo in ordine i materiali, rileggete tutto attentamente e cercate di riscrivere il testo usando le vostre parole. Siate sintetici e parsimoniosi: la tesi è anche (o prima di tutto?) un buon esercizio di sintesi.

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