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Come iniziare un libro: l’incidente scatenante

Le tre principali componenti in una storia sono:

1. L’avvenimento o l’incidente scatenante.

2. L’evoluzione che porta a risolverlo e il conseguente conflitto generato.

3. La risoluzione.

L’avvenimento scatenante è importante perché si verifica nella prima parte del tuo libro e quindi influenza pesantemente tutta la storia. Un lettore deciderà se continuare a leggerti soprattutto in base a come prevede che la storia evolverà.

Prima di iniziare a scriverlo però, devi esaminare i tuoi personaggi e determinare quali sono i loro obiettivi e motivazioni, specialmente sul tuo personaggio principale, una volta fatto questo sei pronto a pensare all’avvenimento scatenante.

Che cos’è l’avvenimento scatenante?

L’incidente scatenante è l’avvenimento che tende a sconvolgere l’equilibrio iniziale delle prime pagine e che introduce a breve termine conflitti e tribolazioni e sul lungo termine lascia presagire inevitabili sviluppi.

E’ di fondamentale importanza perché si pone un ostacolo iniziale che impedisce lo svolgimento della normale routine del tuo protagonista, che, quindi, è chiamato a risolvere il problema: senza l’incidente scatenante non esiste una reale motivazione per proseguire la storia.

Esempio: Il Metodo Catalanotti il nuovo romanzo del Commissario Montalbano nato dalla penna di Andrea Camilleri.

La storia inizia con Mimì Augello, braccio destro di Montalbano e inguaribile sciupa femmine, che è a casa dell’ennesima amante con la quale ha appena trascorso la notte.

Ma l’incidente scatenante è in agguato.

Ecco che rientra inaspettatamente il marito della donna e Mimì è costretto a fuggire dalla finestra per non farsi vedere.

Nell’appartamento al piano di sotto nel quale entra per nascondersi però trova una pessima sorpresa: un cadavere sul letto.

Potremmo continuare con decine di altri esempi, molti tratti anche dagli spettacolari incipit del maestro Camilleri, ma spero che questo sia stato sufficiente a chiarire il concetto di: avvenimento/incidente scatenante.

Il tuo incidente scatenante deve avere lo stesso effetto dirompente e sconvolgente per le vite dei tuoi personaggi, così con una serie di avvenimenti a catena puoi proseguire la storia.

Se il tuo avvenimento scatenante non si verifica entro le prime 50 pagine della tua storia allora probabilmente stai rischiando grosso.

E’ molto probabile che il lettore abbandoni il tuo libro prima di arrivare al dunque.

Ricorda: l’avvenimento scatenante catapulta la tua storia all’azione.

Per aiutarti a trovare il momento giusto per introdurre l’incidente scatenante poniti tre domande:

1. Chi è il mio protagonista e qual è il suo obiettivo?
2. Cosa fa nella vita di tutti giorni qual è la sua routine?
3. Cosa succede al protagonista dopo l’avvenimento scatenante?

Le risposte a queste tre domande ti aiuteranno ad iniziare perfettamente la tua storia.

Ora vediamo come NON iniziare una storia.

1. Non iniziare scrivendo troppi preamboli e retroscena, per un lettore medio ci vogliono meno di due pagine per decidere se continuare a leggere un libro o meno.
Un buon modo per evitare questo è concentrarsi sulla regola “mostra non raccontare” (show don’t tell).

In altre parole se vuoi dire che il tuo personaggio ha paura dell’acqua non spendere tre pagine per raccontare quando da bambino è quasi annegato durante le vacanze con i genitori, poni invece il lettore davanti una scena in cui mostri il tuo personaggio che cammina vicino ad un lago e d’un tratto subisce un attacco di panico, devi far sentire il tuo lettore come se fosse lì in quel momento e fargli vedere quanto stia soffrendo il tuo personaggio…

2. Evita di iniziare la tua storia con un cliché, ci sono migliaia di altri libri lì fuori che iniziano con un personaggio che si sveglia da un sogno, o al suono di una sveglia ecc…evita le aperture più usate.

3. Non usare trucchi sui tuoi lettori.

Per trucco intendo un falso inizio.

In genere ci sono uno o due capitoli o un prologo, ma che sono niente di più che falsi inizi e che in generale includono: sogno, allucinazioni o flashback. Questo genere di inizio si chiamano esca o interruttori, ma sono trucchi passati di moda e oggi al contrario generano irritazione il più delle volte il lettore abbandona la lettura.

Il miglior modo di iniziare la tua storia è con la vera storia del tuo protagonista, e come detto sopra chi è o chi sono, quali sono i loro obiettivi ecc…

Ricorda che la chiave è coinvolgere il lettore, non ingannarlo.

Abbiamo già parlato di incipit approfonditamente qui8 consigli per un incipit perfetto e partire alla grande!

Donato Corvaglia
Ideatore, fondatore e marketing specialist del gruppo Borè srl, il gruppo è proprietario di Youcanprint piattaforma italiana di self-publishing. Scrivo e mi occupo di Book Marketing.
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