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Come il Print on Demand può aiutarti nella promozione del tuo libro

promuoereAvrai visto o sentito parlare della puntata di Masterpiece (il talet show per scrittori) durante la quale il giudice Andrea De Carlo non solo rifiuta il romanzo di una concorrente, ma glielo lancia proprio dietro. L’esordiente in questione infatti si era permessa di presentare un libro già rilegato. Una presunzione imperdonabile per uno scrittore navigato come De Carlo, suppongo. Eppure esistono scrittori per cui autopubblicare ha significato dare una svolta alla propria carriera. Lo racconta Scott McCormick ricordando gli esordi della sua serie Mr Pants:

“Essendo un libro illustrato, abbiamo deciso che il modo migliore per ottenere l’interesse del settore era di stampare un paio di copie. Mostrare a qualcuno un libro finito, pronto per la distribuzione, da poter sfogliare, è un modo molto più viscerale di sperimentare ciò che il prodotto finale potrebbe essere.
La prima volta che ho visto il valore dei libri stampati è stato quando ho partecipato alla SCBWI Conference. Ho portato alcune copie del libro con me e ho iniziato a mostrarlo ad altri autori e illustratori. Gli occhi di tutti si illuminarono”.

Al termine di quella conferenza McCormick tornò a casa con un contratto editoriale in tasca.

Forse non tutti i libri sono destinati a seguire lo stesso percorso, forse starai pensando che qui in Italia non ci sono agenti ed editori come quelli che si aggirano per le fiere di Los Angeles, ma io ti dico che esistono delle eccezioni e dei percorsi alternativi che puoi trovare ed è proprio a questo che ti serve pubblicare il tuo libro.

Non devi necessariamente stamparne la versione definitiva, puoi anche pensare di inviare delle copie campione ai lettori in anteprima, per cercare di ottenere quel minimo di passa parola utile a spingere poi il lancio ufficiale del libro. E’ quello che fanno anche le case editrici, avere delle copie dei libri stampati con largo anticipo rispetto alla data di uscita in libreria, così da poterle distribuire in occasione di fiere e festival.

Ti starai chiedendo: chi vorrà leggere mai un libro sconosciuto, per di più non ancora finito?

E’ facile, puoi sfruttare siti come Goodreads o Library Thing, che consentono di organizzare dei giveaway esclusivamente per la distribuzione di copie cartacee, da far leggere ai membri della community in cambio di recensioni. Ottenere commenti e valutazioni ancora prima di aver messo il tuo libro in vendita ti aiuterà a rafforzare la tua credibilità come scrittore agli occhi dei possibili futuri acquirenti. Pensaci. Inoltre, le recensioni pubblicate su Goodreads vengono riprese anche dalle librerie online come Kobo, Google Books e Amazon.

E’ una grande occasione di visibilità, se ben sfruttata, quindi ricorda di essere molto chiaro con i lettori: specifica che stai inviando una copia non definitiva del libro e che ti interessano le loro opinioni per migliorarne la qualità.

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