Category : Self-publishing Ambassador

Brain Trust Self-publishing Ambassador

Giancarlo Fornei: «Non basta scrivere un buon libro. Se vuoi vendere, devi imparare a fare marketing editoriale!»

La mia avventura come scrittore inizia nel 2008, con i primi ebook pubblicati con la Bruno Editore di Roma (storici i Best Seller “Penso Positivo” e “Cosa vogliono le donne?”), che hanno entrambi superato le 1000 copie vendute.

Sono arrivato a pubblicare cinque ebook di fila, uno ogni anno. Il rapporto con Giacomo Bruno era (ed è ancora) bellissimo (lo ringrazierò sempre per la fiducia che mi ha dato), ma la Bruno Editore non pubblicava in cartaceo e a me, mancava qualcosa. Credo di interpretare il pensiero di molti scrittori se affermo che ci si sente realizzati solamente quando si pubblica il primo libro cartaceo.

  • Quello che si sfoglia tra le mani.
  • Che si accarezza come un bambino.
  • Che ti permette di sentire l’odore della carta.
  • Quello che vorremmo vendere negli scaffali di tutte le librerie d’Italia.
  • Quello che tutti noi speriamo diventi un best seller.

Ho cominciato così a “accarezzare” l’idea di pubblicare in self publishing. Mi sono guardato in torno, ho scandagliato la rete ed ho scelto di pubblicare con Youcanprint. All’oggi, ho pubblicato con loro quattro libri, e poiché mi trovo bene, continuerò a pubblicare ancora con la piattaforma di selfpublishing italiana.

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Gli scrittori youcaniani al salone del libro di Taormina!

 

 

Concluso il Salone Internazionale del libro di Torino, gli autori Youcaniani hanno disfatto da poco le valige ma le dovranno riempire a breve, per recarsi nel sud Italia per la settima edizione del Taobuk di Taormina.
La rosa di instancabili autori, capitanata in questo caso da Pietro Romano, sarà ospite della splendida città siciliana dal 24 al 25 giugno. Gli stand resteranno aperti dalle 10.00 alle 24.00.

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Il flusso del pensiero di Gio Crescenzio

Quando mi chiedono “Perché scrivi?”, la risposta che mi viene più spontanea è che è un impulso del mio spirito. Nei miei romanzi non ci sono solo storie, ma dialoghi, nonché il flusso del pensiero dei protagonisti. A parte il mio terzo romanzo semiserio dal titolo BLUFF gli altri due seguono la suddetta logica. Come ho già anticipato in uno dei miei libri editi da www.youcanprint.it,  tre sono le componenti importanti di un buon libro: la denuncia sociale, l’invenzione e il messaggio morale. Senza questi fattori un romanzo, a mio modesto parere, non può essere considerato tale.

Il messaggio morale profondo e comunque, non incontrovertibile, di TIME OUT e MISSION è che noi tutti, uomini e donne siamo la somma delle nostre scelte e che in un vissuto si è sempre reduci, come dire, di un passato che in qualche modo “non passa mai”, come in BIPOLARE (di prossima uscita) dove l’esperienza della vita diventa un tatuaggio per sempre.

Scrivere, equivale un po’ a svuotare una brocca d’acqua, tutto converge in una sintassi ordinata e finalizzata a “mettere in ordine” il flusso dei pensieri dell’autore. L’invenzione ha molto a che vedere con l’immaginazione di chi scrive unito alla somma delle proprie esperienze. Da ultimo, la denuncia sociale è un dovere morale dello scrittore che vuole essere “impegnato” in fatti ed eventi che coinvolgono tutti e che rende l’autore il “portavoce” del pensiero di molti.

Da ultimo, si scrive perché lo spirito di ciascuno di noi deve, in qualche modo, “espandersi” e raggiungere l’altro, per mezzo dei conflitti e aspirazioni di personaggi in continua evoluzione che l’autore decide di rappresentare nelle proprie opere.

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