Marketing

3 tecniche di promozione maleducate e inefficaci

Hai scritto il tuo libro ma nessuno lo sa, nessuno lo compra e pur di farlo sapere a qualcuno stai usando delle tecniche di promozione a caso. Se stai facendo una di queste cose smetti immediatamente:

1. Chiedere l’amicizia su Facebook a perfetti sconosciuti con l’unico scopo di inviargli una richiesta di like sulla tua pagina autore o, peggio ancora, il link d’acquisto al tuo romanzo. È una pratica che ti rende antipatico e approfittatore. Per vendere i tuoi libri devi renderti simpatico ed educato. Quindi no, comportarsi in questo modo non ti aiuterà a farti conoscere per la giusta ragione e non porterà alcuna vendita.

2. Intervenire in modo aggressivo e polemico in discussioni relative ai libri e dire che nessuno capisce un tubero e che il tuo romanzo è fighissimo, solo che la gente è troppo stupida per arrivarci. L’arroganza non è un buono strumento di marketing. La disponibilità, la generosità e l’umiltà sono caratteristiche personali molto più apprezzate sia online che nella vita reale.

3. Postare compulsivamente il link d’acquisto al tuo libro sulla tua pagina autore, sul tuo profilo Facebook, su Twitter, su tutti i gruppi dedicati ai libri e per non sbagliare anche su quelli dedicati alla cucina, all’economia domestica, ai gattini, al giardinaggio, ai manga. Lo so che vuoi solo che qualcuno compri il tuo libro ma così non funziona.

Pensa alla pubblicità di qualsiasi prodotto: dal profumo all’auto, dalla merendina al set di coltelli. Non ti dicono solo compra la Fiat Panda o mangia il Buondì Motta: ti mostrano i benefici che quel prodotto potrebbe portare alla tua vita, quanto sono belli, buoni, ben fatti, al punto che poi sei tu a desiderare di guidare quella Panda piuttosto che un’altra macchina.

È esattamente quello che devi fare tu con i tuoi potenziali lettori: rendere il tuo romanzo allettante, con degli estratti accattivanti, con delle immagini che ne trasmettano l’atmosfera in modo efficace e con delle call to action mirate: “vieni a leggere”, “approfitta della promozione”, “fatti quattro risate leggendo la storia”…

Ora prometti di non postare mai più il tuo link al tuo romanzo senza criterio?

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5 Comments
  • Pietro Giacomo Menolfi
    Nov 20,2017 at 08:24

    Gli italiani tanto non leggono; solo comprano automaticamente gli autori di moda. Sono loro ad avere gli spazi televisivi di promozione. Rassegnamoci: Scrivere é un puro hobby…per sé stessi. Altrimenti fate qualcos’altro.

  • Nov 18,2017 at 14:42

    Mi sembrano suggerimenti al limite del banale. Esiste chinfa questo?

    • Nov 20,2017 at 12:43

      Ciao Amanda, grazie per il tuo commento. Hai ragione, i miei consigli sono solo pratiche di buon senso, ma a quanto pare è merce rara. Ti assicuro che sono tutte pratiche usate. Non immagini per esempio in quanti gruppi Facebook di scrittori venga inserita ogni giorno senza il mio consenso. O quante persone mi abbiano mandato messaggi privati con il link d’acquisto al loro libro, non solo su Facebook ma anche su Anobii.

  • tommaso maria gliozzi
    Nov 18,2017 at 14:32

    Sì, sono d’accordo che forzare all’acquisto del libro è un errore…ma lo è anche inondare il potenziale lettore con informazioni sul tuo libro. Come sempre, ci vuole un giusto equilibrio….che può ottenersi anche scansionando l’informazione nel tempo.

    • Nov 20,2017 at 12:49

      ciao Tommaso,
      grazie per il tuo commento. Hai ragione, la sintesi è una delle caratteristiche fondamentali.

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